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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCBAZIO PALMA 97
   legio o proclama di ricostruzione, emanato poco dopo il suo ritorno da Palermo; ma nulla diss'egli di ciò, e nulla i due successori ne' loro diplomi.
   Guidone adunque ed i successori di lui con concessioni, con contratti, con franchigie, ebbero premura che si edificassero le nuove mura, si rifabbricassero le abitazioni, le quali furono basse e meschine. Non fu però la città ripiantata sull' antica area, ma solo la metà su di essa e l'altra sopra nuovo suolo al suo ponente, lasciando fuori tutto il terreno, che trovasi tra la porta regale e ìe mura orientali dell'orto degli Osservanti. Quindi i quartieri di S. Maria e di S. Leonardo sono soprapposti ai rùderi della vecchia città; quelli di 8. Giorgio e di S. Spirito sul nuovo spazio. Allora fu abbandonata l'antica cattedrale, rimasta rincalzata dalle macerie ed in parte atterrata. Di essa rimane una parte addetta al culto sotto il titolo di S. Anna dei Poinpet-ti, e la base di magnifica torre tutta di pietre da taglio, venerabile per la sua antichità e per le impressevi ingiurie del fuoco e del tempo. Dal volgo vien detta casa di 8. Be-rardo: e realmente quivi presso era vissuto detto Santo, come gli altri vescovi, sino alla riferita distruzione. Nella riedificazione fu scelta per cattedrale l'odierna, che evidentemente era stata un tempio gentile, dedicato a Giunone o ad Apollo; ed al suo fianco fu innalzato il palazzo vescovile fra due piazze.
   Prima di morire^Guiglielmo II. rappacificossi con Eo-berto di Bassavilla, cui restituì la contea di Loretello; e certamente costui la dominava nel 1170. Durante gli anteriori torbidi i nemici del re avevano cacciato da Lanciano gli ebrei, perché creduti partegiani regi.
   P, PAUHA? Qperq complete

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