Stai consultando: 'Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850) ', Giovanni Palma (a cura di)

   

Pagina (149/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (149/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   DI PANCEAZIO PALMA 99
   accordando ampio privilegio. Poco appresso moriva il suo primogenito, dopo avere sposata Irene figlia del greco imperatore; ed il padre pel dolore lo seguiva al sepolcro, lasciando il secondo genito Guglielmo III, sotto la tutela della regina.
   Udita la morte di Tancredi l'imperatore Errigo di nuovo invase il regno. Fra i primi che si posero al suo seguito fu il nostro conte Kainaldo, il quale fu con lui all'assedio di Napoli, dopo la resa della quale lo Svevo, aiutato dal proprio partito, di corto sottomise tutto lo Stato; ma trasportato da bestiale furore esponeva i popoli a disperazione, stimando il rigore unico mezzo di tenere in freno i soggetti. Incarcerò vescovi, accecò, impiccò baroni ed altri principali del clero, molti de' quali spirarono fra i più crudeli tormenti. Molti ostaggi trasse in Germania insieme a quanto poteasi trasportare (Leo). Prima a dissapprovar tante barbarie era l'imperatrice Costanza, che standosene in Sicilia, sentiva sempre in se il sangue normanno e rammentava la generosità di Tancredi. La misera vedova di costui tutrice di Guglielmo cedette, a patto che si desse al figlio la contea di Lecce ed il principato di Tarante. Avutili Errigo in mano li mandò invece in una fortezza di'Germania, ove l'infelice Guglielmo morì ; essendo stato prima castrato ed abbacinato, dopo che l'imperatore aveva fatto profanare i sepolcri del padre e del fratello. La madre con tre sorelle rimasero prigioniere, finché papa Innocenze III. lor procurò la libertà di ritirarsi in Francia. Divenuto lo stesso pontefice, dopo la morte della regina Costanza, per disposizione di lei, balio di Federico II, concedè il principato di Lecce e di Tarante al conte di Brenna marito della primogenita di Taucredi; riparando così in parte la malafede di Errigo. Eppure lo storico Leo più volte citato chiama quest'atto di equità un procedere arbitario.
   Che se Errigo castigo crudelmente i suoi. avversar! rimunerò colle loro spoglie coloro che lo avevano secondato. Quindi nel 1195, dopo aver confermato con privilegio del 1 Marzo ai monaci di S. Giovanni in Venere vari possessi in terra Teatina, Piunense, ed in Aprutio Montepagano, Gin:

Scarica