DÌ PANCRAZIO PALMA
opinione circa punti oscuri di vetusti avvenimenti, esterno il mio parere sulla prima sede della nobilissima famiglia, che giunse fino a noi piena di onori, congetturando che là sia stata sempre atriana, e di aver preso il predicato dalla scomparsa Acqjiaviva presso Atri. Tale origine era stata chiarita dal fu canonico Sorricehio, lanto versato ne' paterni manoscritti, ed assicurata ad altro letterato che ne lo chiedeva. Certo che era riportata fra le famiglie atriane in un catasto del 1362, non ostante che in tal tempo tanti diversi feudi signoreggiasse, senza aver altro titolo su di Atri, tranne la cittadinanza. Perlocchè io opino che nulla avesse di comune coi feudatarì d'Acquaviva della Valle Siciliana e con altri, 'che incontreremo nei paesi superiori e dentro Teramo, le cui stirpi si andettero estinguendo. M'ingegnerò di fissare la discendenza di Eainaldo e Fortebraccio, ri-traendola da documenti.
Abbiamo veduto che fra i paesi donati dall'imperatore Errigo ai due fratelli fuvvi Acquaviva. Per le ragioni sopra espresse, non potendo essere alcuna delle altre tre credo che fosse quella della Marca. Difatti conservasi nell'Archivio di Eipatransone un documento de' 25 luglio 1225, col quale Errigo e Gualtieri fratelli ed il nipote Taddeo, figlio di Eiccardo, con altri condomini di Acquaviva, permettono al Comune di Eipatransone di accogliere fra' suoi cittadini Eanerio di Trifonzio, castello poi diruto nel territorio di detta città, mediante la retribuzione di libbre 500, pagabili fra tre anni, e salva la porzione di Trasmondo di Gualtiero di Acquaviva. Nello stesso archivio esiste altro documento del 1227, col quale Eainaldo figlio di, Eainaldo di Acquaviva conferma le promesse fatte dai fratelli Errigo e Gualtiero. ,E siccome il seniore Eainaldo fioriva nel 1195, è naturale che i suoi figli fiorissero 30 anni dopo. Ho rintracciato che da Taddeo nacque Nicolo da cui Eiccardo, che poi nel 1279, intervenne alla mostra, della quale e' intratterremo a suo luogo: che da Gualtieri ebbe i natali Berardo padre di altro Gualtieri che vedremo presenziare la stessa rassegna nel 1279. Non conosco la discendenza di Errigo e di Eainaldo. Eilevo da memoria a ine inviata dal sig. Marchese Liberati