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sione dei balzelli. Vi era in quel tempo raramente qualche città demaniale e tutto il resto era feudale, diviso e suddiviso, riunito o disperso secondo le vicende delle baronali famiglie.
Alcune riforme fece il sovrano nel traffico interno per vedute fiscali, ed in forza di esse restò abolito, con moltissimi altri, il settimanile mercato in Teramo. Il vescovo però colse l'opportunità di accompagnare l'imperatore sino a Fano, ed ivi ne ottenne la ripristinazione. Stabilì inoltre che due volte in ogni anno si dovesse tener corte generale nelle provinole; coll'intervento di suo nunzio speciale, ove ciascun suddito potesse reclamare contro i giustizieri ed altri regi uffiziali. Per gli Appuzzi il luogo di riunione era Solmona. Pare che vi si trattasse solo di affari giudiziali e di lagpanze private; checché ne dica qualche scrittore, il quale vorrebbe far .parere tali riunioni come rappresentanze provinciali. Ma è chiaro che vi s'interveniva da chi lo voleva, senza mandato, ed unicamente per reclamare contro i magistrati, da' quali avesse ricevuto torti.
Durante il regime di questo sovrano il nostro regno tollerò i mali delle guerre non sue. Quindi volendo come imperatore di nuovo domar Milano ed altre città confederate d'Italia> ricominciò la guerra nel 1236 e la continuò sin che visse, cioè sino al 1250, dando il guasto a molte di esse città e facendo bruciare barbaramente il grande archivio di Spoleto, ov'erano tutti i documenti del ducato, e per conseguenza molti che avrebbero rischiarata la nostra storia pel tratto di tempo che a quello fummo riuniti, smungendo per sostener tali guerre il nostro regno di uomini e di denaro, stabilendo la privativa del ferror che dava in appalto, esigendo replicate collette generali sino alle seste unitamente a particolari imposte sui chierici, oltre una tassa sui vescovadi; facendo saccheggiar Montecasino, e prendendo i tesori delle chiese a titolo di prestito; nell'atto che le regioni adriatiche doveano difendersi da' Veneziani collegati col Papa. I paesi di frontiera, ove facevasi massa nelle spedizioni per l'alta Italia, e si posavano le reduci truppe co' nemici prigionieri, soffrivano più di tutti.