DI PANCRAZIO PALMA
Ascoli. Nessuna traccia però vi è di tal nome. Piuttosto scorre in Terra di Lavoro un fiumicello Verde, che si scarica nel Garigliano. Eppure non solo gli esteri, ma i nazionali Summonte, Oapecelatro, d'Andrea ecc. han ritenuta la ubicazione espressa dal Boccaccio. Il Mazzella opina che il Verde, sulla cui sponda si credono sepolte le ossa dell'infelice principe fosse un fiume che sorge dal Majello e bagna Farà S. Martino in Apruzzo citeriore; e realmente tuttora così chiamasi. Il nostro storico dubita del fatto intero, non ostante che da tanti autori sia ripetuto.