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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO IX. Sovranità degli Angioini del ramo di Durazzo.
   Non debbo io narrare gli avvenimenti, che portarono Carlo di Durazzo sul trono di Napoli, ove la tradita sovrana erasi chiusa nel Castel nuovo. Avea adottato per figlio Luigi d'A-ngiò, che non potè giunger a tempo per ajutarla: onde ella dovè darei prigioniera. Carlo la fece condurre nel castello di Muro, ove saputo l'avvicinamento del principe d'Angiò fece strangolare l'inerme regina. Intanto presidiò Teramo e la nostra frontiera. Luigi però si avviò per Aquila, che già avea alzate le sue bandiere e vi pervenne a' 17 Settembre 1382. Durò la guerra non men di due anni, ma infine il piano proposto dal conte di Barbiano, paese vicino Ferrara, avventuriere al soldo di Carlo, la peste, la ritirata de' Savoiardi, la morte di Luigi avvenuta in Bari, assodarono il trono del Durazzo. Ma perché eranvi baroni e città che aveauo sposato il partito di Luigi, non cessarono i torbidi, né si spense la fazione angioina. Durante la guerra i Teramani si mantennero fedeli a Carlo, anzi combatterono per lui. In seguito fecero tregua cogli avversar!, e pare che stimolati a continuar la guerra si scusassero co) conchiuso armistizio; per lo che Carlo, con diploma de' 15 Settembre 1383 lor comandò di romperlo e di fare yuerram asperam d'imnificandó cos (rebelles) quanto poteritis.
   Maggiori servigi dovè rendere al re Antonio di Afcqua-viva il quale, oltre i feudi rivelati nella mostra del 1279 come posseduti da Gnaltied e da Matteo di Acquaviva, Francesco o Cicco figlio di quest'ultimo, nel 1302 ebbe in
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