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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   donazione sei parti di 8. Omero, avea acquistate alcune quote di Bisenti e di Forcella. Nel 1303 avea comprata la quarta parte di Ripa Grimaldi, di Cantalupo e di Oordesco (tre paesi scomparsi nelle colline di Grasciano); nel 1309 era feudatario di Lotareseo, nel 1316 pagò l'adoa pel nuovo feudo di Oorropoli. Lo stesso Cicco, decorato dal re Eoberto del titolo di ciambellano e di familiare, nel 1316, dietro litigio con Corrado capo dell'altro ramo, era rimasto possessore di Acqua viva della Marca. Morto nel 1338, la sua vedova ricevè nel 1341 l'omaggio di Morrò e di Ganzano. Si conosce che nel 1344 Matteo e Luigi di Acquaviva erano ricorsi al re contro gli Ascolani, i quali aveano occupato Torri a Tronto, Corropoli, Mejulano ed Acquaviva della Marca. Potette dunque Antonio con le forze tratte da tanti paesi sostenere il partito di Durazzo, per lo che Carlo nel 1382 gli dette, in ricompensa dell'aiuto prestatogli colle armi, la Terra di ,8. Flaviano, col titolo di Contea cui aggiunse quella di Montorio ritolta a Lalle Caniponeschi di Aquila, che avea seguito la parte Angioina, giusta Ammirati e Vincenti, i quali citano un diploma de' 20 Gennaio 1393 in cui Antonio fu detto Conte di S. Flaviauo e di Montorio, All'opposto Amelie di Agoto, signore di Colonnella, di Ne-reto, di Gabbiano e di Montorio a mare, fu dichiarato ribelle per aver servito nell'armata Francese; e Carlo, confiscati i nominati castelli, li vendette alla città di Ascoli per 14 mila ducati di oro ed in oro.
   I Teramani ben visti dal sovrano ottennero la incorporazione all'Università della terra di S. Nicolo, il permesso di tenere assoldati 20 fanti pel buon ordine. Dopo di che Carlo dette parte ad essi con lettera de' 20 Agosto 1385 della sua partenza per l'Ungheria, e della reggenza lasciata alla regina. Partì con effetto, e giunto in Alba regale vi fu coronato: ma poco dopo vi morì a' 24 Febbraio 1386, colpito in testa a tradimento quasi ad espiazione della morte da lui data ad una regina del suo sangue. A tal nuova risorse la fazione Angioina, e nelle nostre contrade campeggiavano le genti di Cola Orsini conte di Manoppello, le quali facevano prigioni i cittadini, obbligandoli a pagar P. PALMA, Opere complete
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