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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto!
donazione sei parti di 8. Omero, avea acquistate alcune quote di Bisenti e di Forcella. Nel 1303 avea comprata la quarta parte di Ripa Grimaldi, di Cantalupo e di Oordesco (tre paesi scomparsi nelle colline di Grasciano); nel 1309 era feudatario di Lotareseo, nel 1316 pagò l'adoa pel nuovo feudo di Oorropoli. Lo stesso Cicco, decorato dal re Eoberto del titolo di ciambellano e di familiare, nel 1316, dietro litigio con Corrado capo dell'altro ramo, era rimasto possessore di Acqua viva della Marca. Morto nel 1338, la sua vedova ricevè nel 1341 l'omaggio di Morrò e di Ganzano. Si conosce che nel 1344 Matteo e Luigi di Acquaviva erano ricorsi al re contro gli Ascolani, i quali aveano occupato Torri a Tronto, Corropoli, Mejulano ed Acquaviva della Marca. Potette dunque Antonio con le forze tratte da tanti paesi sostenere il partito di Durazzo, per lo che Carlo nel 1382 gli dette, in ricompensa dell'aiuto prestatogli colle armi, la Terra di ,8. Flaviano, col titolo di Contea cui aggiunse quella di Montorio ritolta a Lalle Caniponeschi di Aquila, che avea seguito la parte Angioina, giusta Ammirati e Vincenti, i quali citano un diploma de' 20 Gennaio 1393 in cui Antonio fu detto Conte di S. Flaviauo e di Montorio, All'opposto Amelie di Agoto, signore di Colonnella, di Ne-reto, di Gabbiano e di Montorio a mare, fu dichiarato ribelle per aver servito nell'armata Francese; e Carlo, confiscati i nominati castelli, li vendette alla città di Ascoli per 14 mila ducati di oro ed in oro.
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