DI PANCRAZIO PALMA 135
marchese della Marca Ludovico Migliorati suo nipote. Intanto Ladislao fomentava i Romani contro il pontefice. Questi travagliato dallo scisma, fra gli altri sacrifici, infeudò la città di Ascoli al re. Costui amava il duca d'Atri, di cui riconoscevasi affine, perche questo discendeva da Giacoma Sanseveriuo, moglie di Matteo suo avo, mentre Margherita Sanseverino àvea sposato Giovanni principe di Acaja, avo di Ladislao; che aveva inviato il duca ad accompagnare la sorella allo sposo duca d'Austria, e lo avea voluto al suo seguito, allorché pertossi a Zara per coronarsi re di Ungheria nel 1403; e ne era stato ricambiato con costante attaccamento negli antecedenti difficili tempi. Al medesimo dunque commise l'occupazione di Ascoli ov'entrato nel 1406 a lui gli storici ascolani rimproverano diroccamenti, prigionie ed uccisioni. Nell'anno medesimo Ladislao affidò allo stesso duca un più distinto incarico. Poiché stando egli all'assedio di Tarante, difeso da Maria vedova di Eai-moudo Orsini, volendo andare incontro a Giovanna sua sorella, che perduto il marito, tornavasene a casa, al duca d'Atri lasciò il comando dell'esercito assediante, segno che non avea barone,su cui più contasse, né poteva dargli prova di maggior confidenza. Finito l'assedio piacque ad Audrea Matteo ritornare ai suoi feudi di Apruzzo, dopo essersi trattenuto in Napoli, ov'era il 5 Agosto 1406. Non conosciamo il giorno del suo arrivo in queste parti. Sappiamo che fu ucciso a 17 Febbraio 1407, dai figli di Eoberto di Melatine. Questo tragico avvenimento fu descritto dal Muzi, sul racconto a lui fatto 173 anni dopo da un ottuagenario; e sincero riguardo al fatto principale, si vede abbellito dalla tradizione, di varie circostanze inverisimili, a parere anche del Giordani che dichiara più degna di fede la narrazione del Brunetti, tratta da un volume, spesso citato da lui nella raccolta delle memorie sull'Acquaviviana prosapia, e compilato sotto gli auspici di essa poco dopo gli avvenimenti. Egli è il seguente:
« Detto Andrea Matteo come perdesse la città di Tera-mo, e per quale causa fosse stato ammazzato, si raccoglie da certe memorie antiche nel volume predetto. E prima rac-