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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   136 OPEBE COMPIETE
   contano che nella città di Teranio vi era uno chiamato Roberto Melatine, che era così amico del duca che pareva non come vassallo, ma come fosse stato del proprio sangue del detto Signore: e molte volte si posava in sua casa a mangiare, bere, e dormire. E questo Eoberto avea tre figliuoli: uno chiamato Errico, ch'era compare del duca, l'altro Gentile, e l'altro Cola, il quale avea per moglie la figlia di Messer Antonio di Acito, che si chiamava Allegrezza: e detto Messer Antonio signoreggiò Fermo circa quindici anni. Un dì detto signor duca, andando a caccia, si pose in groppa a .cavallo la detta Allegrezza. Errico co' fratelli ebbe tanto per male quest'atto, che ordinò la morte di detto sìg. duca, contro la volontà del padre. In questo modo andando un'altra volta per spazio di tempo detto signore a caccia con Vittoria sua femmina, la quale Vittoria era sorella di uu Teramano chiamato Lello Paglia, ed essendo avvisato che costoro lo doveano ammazzare, disse a detta Vittoria: guarda di non alloggiare in casa del compare, perché mi è detto che mi vuole ammazzare. E lei rispose: — se sapete questo, andiamo a Morrò. Gli rispose: non voglio dare questa sospe-zione, fo perché vadi ad alloggiare nella cittadella, che io avrò scusa di venire a stare lassù. E così venendo detta Vittoria, gli si pararono innanzi il detto Errico, Gentile, e Cola, e dissero: noi abbiamo apparecchiato per lo signore volemo ohe venghiate in ogni modo a cena con noi, e così la fecero restare. Venendo poi lo signore, fecero il simile atto. Lo signore gli disse che voleva ire a stare con Vittoria alla cittadella. Loro risposero che Vittoria era lì, e lo fecero smontare, e così mangiato che ebbe lo signore, mandò Vittoria prima a dormire, e poi finalmente andò lui, e stiede spogliato in camicia allocato sopra lo letto, dubitando di coricarsi per un gran pezzo: fintantocchè vennero li predetti Errico, Gentile, e Cola, e spinsero l'uscio, al quale erano mozzi li ciocchi prima maestrevolmente, e così lo ammazzarono. Poi pigliarono Vittoria, che era gravida e la diedero in potere del fratello, che la dovesse ammazzare. E così andando verso Morrò, lo detto Errico gli mandò dietro più persone, che vedessero se costui ammazzava la sorella: e

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