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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCRAZIO PALMA 145
   costui veniva, alcuni Perugini della fazione dei raspanti a lui contraria, ferirono con più colpi il prode guerriero. Tardi giunse Caldera, che però lo affidò ai chirurghi. 0n di costoro tastando la ferita della testa collo stiletto, fuvvi altra mano che, premendo quella del professore, fé' penetrare il ferro pel cervello, dal che seguì immediatamente la morte a 2 Giugno 1424. Fu questa registrata con amorevolezza nel 'Necrologio dai Teramani, in segno della stima che avevano portato al suo fermo, ma giusto governo.
   La morte di Braccio parve agli esiliati melatinisti una occasione di rientrare in Teramo ed abbattere i rivali. Fallito il colpo, risolsero d'invitare Giosia di Acquaviva ad insignorirsi della città. Quantunque questi fuorisciti ritenessero il nome di melatinisti, pure appena alcuno forse di casa Melatine avevano fra loro, dopo l'estirpazione del ramo principale. Loro antesignano era Angelo di Cola Crollo. Giosia adunque, rannata una truppa de' suoi vassalli, e riunitala ai melatinisti, si mosse alla volta di Teramo. Gli antonellisti abbandonarono la città, ove Giosia fece il suo ingresso a' 10 di Giugno 1424. Il primo suo,pensiero fu che si creasse un magistrato a sé ligio, ed il primo atto di questo fu di esporre alla Tegina: che l'unico mezzo di ridonare a,Teramo la tranquillità era di confermare l'elezione fatta dai cittadini dell'illustre Giosia di Acquaviva in governatore a vita. Xon parlossi della compra del 1393, perché Giosia operava per sé, non pel nipote. Anzi dalla madre tutrice di questo, Caterina, si fé' cedere tutti i dritti sopra Teramo, e nell'anno medesimo tolse in moglie Margarita sorella di lei, flglie entrambe di Francesco di Eie-cardo, potente cittadino di Ortona e padrone di molte Terre. La vedova Caterina sposò poi Fermano Migliorati, signore di Fermo.
   La regina confermò l'elezione di Giosia non a vita, ma a suo beneplacito: però gli fece consegnare la cittadella a-gli 8 Luglio. Dopo di che il nuovo realmente padrone, legalmente governatore recossi a Celiino, ove i legati dell'università ai 20 Agosto 1424 gli presentarono otto capitoli, cui dette le risposte ali' uso di quel tempo. Si chiese l'in-P. PALMA, Opere complete, 10

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