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dulto di ogni delitto e la conferma de' privilegi : Giosia rescrisse Placet: che il vescovo Carrara non più esercitasse giurisdizione perché nemico della città e dello stato: spettando al Papa farà il possibile per sua parte: che i fuorusciti, specialmente i discendenti dell'anima infelice e maledetta di Errico di Melatino (ne esistevano dunque alcuni che in tal modo furon designati dai loro consorti), come pure Berardo e Giovanni figli di Mcola Paladini, (costoro, amici, congiunti e partegiani dei Melatini, avevano trasmigrato in Lecce, ove tuttora fiorisce la nobile loro discendenza) ed anche Bucciarello di Antonio e sua prole fossero banditi in perpetuo - Placet rapporto al passato, restando l'avvenire all'arbitrio di Giosia: che le gabelle a tutt'agosto 1429 fossero del Comune in compenso delle spese fatte per l'ordinamento dei fanti in servizio di sua signoria: che tutti gli impiegati civili si eligessero dall'università. Placet salva la conferma: che le sportole del capitano fossero della città, pagando questa lo stipendio dj ducati 200 ecc. Il decretante riserbò a sé le cause di lesa maestà, omicidi, furti, adulteri, stupri, violenze, ferite, incendi, ecc. In questo privilegio Giosia non assunse titolo, né la città gliene dette alcuno. Il dì 1. ottobre seguente'Giovanna, in considerazione della fedeltà de' Teramani e de' danni sofferti per serbarla anche per la seguente diminuzione de' fuochi, (dopo tanti massacri e tante emigrazioni) confermò la riduzione della tassa fiscale da once 41 a 12; e queste condonò per tre anni. Con altro diploma, de' 4 febbraio 1416, concedè la fiera detta di 8. Michele dagli 8 ai 23 Maggio, da celebrarsi nella piazza, con franchigia pei mercanti regnicoli ed esteri, purché vi pervenissero dal porto di S. Flaviano. Erano allora sconosciuti i principi della pubblica economia, e si credeva di risorgere dalle miserie, non creando coli'industria molti prodotti, ma invitando stranieri a portarli: e con ciò fu uccisa la vera ricchezza, la produzione, dietro la quale svanì anche il commercio ; passando l'una e l'altra oltremonti e oltremare, ove cominciava ad operarsi in senso opposto: nel mentre gl'Italiani colle fiere e coi porti franchi rinunciavano al piccolo guadagno del trasporto, che