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degli ereditar! di Aragona, di Valenza, di Sicilia, di Sardegna e di Corsica. Lasciando i medesimi al fratello, riserbò il nostro, a Ferdinando suo figlio legittimato. Affin di meglio raffermarlo sul trono, stimò sposarlo alla nipote del più potente barone del regno in quell'epoca Gio: Antonio Orsini principe di Taranto, sperando di affiancare il suo successore coli'assistenza di costui, che riconosceva la sua grandezza da Alfonso, il quale dopo averlo ajutato a rra-nire al principato la maggior parte delle provincie di Otranto e di Bari e molti feudi nei principati e nella Campania, gli aveva conferito il posto di gran contestabile del regno, e creato il di lui cugino Eaimondo .Orsini principe di Sa-lerno. Per obbligarselo di più. gli aveva dato in moglie una principessa di casa Aragona, con in dote il ducato di A-malfi. Prese però un enorme sbaglio; mentre l'Orsini fu l'acerrimo nemico di Ferdinando e il capo de' baroni a lui avversi.
Fedele Alfonso all'impegno preso di ajutare il pontefice a ricuperare la Marca d'Ancona, tuttora signoreggiata dallo Sforza sebbene assalito nello stesso tempo dal duca di Milano e dal signor di Rimini, condusse un'armata nella nostra regione, ponendo campo nella pianura che divide il Salino della .librata, tra 8. Òmero e Carrnfo. Ivi stando, donò il feudo dei Torri di Tonino al capitano Oddone Sga-riglia di Ascoli e confermò la pensione a favore di Pasquale Riccio di Campii, già segretario della regina Giovanna II, in data de' 10 Settembre 1445. Fon oltrepassò però la frontiera, ma fece inoltrai* le sue milizie sotto il comando del conte di Ventimiglia. Gli Ascolani non attesero l'arrivo de' confederati, che sollevandosi a' 10 Agosto di detto anno, guidati da Pietro Ciucci, Signore di Lugo e dagli Sgariglia, Saladini, Dalmonte e della Torre, tagliarono a pezzi Rinaldo Fogliano fratello uterino dello Sforza e proclamarono di nuovo la sovranità del Pontefice.
In tal rincontro il Re ordinò la fabbrica di una regia fortezza in Civitclla. Gravate le vicine comuni per tal'opera, Teramo ne fu esentata, come quella che poco prima avea