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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   160 OPERE COMPLETE
   Era stato stabilito, come dicemmo, che il Ee riscuoterebbe un ducato a fuoco, dando però a ciascuno un tomolo di sale; ma nel parlamento del 1447 al ducato si aggiunsero grana venticinque; e noi vedremo le seguenti addizioni. Fu Alfonso l'istitutore legale del celebre Tavoliere di Puglia e della dogana di Poggia, con che credette favorire la pastorizia, forse al suo tempo, allorché il regno era scarso di uomini, fu buono popolarlo di armenti; ma l'essersi conservate quelle leggi in tempi migliori, è stato uno de' disastri che hanno ritenuto le più belle contrade del regno nello squallore e nel disertamente. La nostra provincia, sotto il titolo di protezione della pastorizia, ebbe d'allora e fino al 1806 il flagello degli stucchi o pascoli regi invernali, che rese disabitate, disalberate ed insalubri le più belle pianure lungo il mare e nelle valli de' fiumi. Si può oggi credere appena che in tali vaste contrade fosse proibito di piantar alberi, siepi di cinta, salceti e fino case. È poi maraviglia se le nostre migliori terre fossero allora inospiti e triste?

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