OPERE COMPLETE
alle quali si riunirono gli Aquilani, continuandosi infelicemente la guerra colla reciproca presa di Città e Castelli. Nulla però soffrì Teramo, che si manteneva nel demaniale regime sempre fedele a Ferdinando. Finalmente questi indusse il principe di Taranto a far la pace con Ini, col Papa, e col Duca di Milano, e particolare accordo conchiuse con Giuliantouio a' 25 Novembre 1463, in forza del quale costui riebbe tutti i suoi feudi, meno Atri e S. Flaviano, già conceduti a Matteo di Capua, e molto meno Teramo che rimase demaniale.
Premiò il Sovrano la città di Ascoli per gli aiuti prestati alle truppe del pontefice e del duca di Milano, suoi alleati, non che pei danni tollerati nel ricuperar Contro-guerra occupata da' Giosia; confermandole il possesso in feudo di Nereto, Colonnella, Gabiano, Torri a Tronto e Montorio a mare. Questi due ultimi paesi erano però disabitati.
Non era ancora terminata la guerra, che il Piccinino prendea Solmona ed altri paesi. Finalmente, stretto da A-lessandro Sforza, si vide obbligato a chiedere un accordo, che a lui per mezzo dello stesso rivale concedè Ferdinando. Mancato ai partitanti Angioini il loro migliore condottiero, gli Aquilani, di unita al Conte di Montorio, capitolarono collo Sforza a' 17 Agosto e rialzarono le bandiere Aragonesi. Renato, abbandonato quasi da tutti, ritirossi in Gaeta, e di là in Provenza.
Ritornato perfettamente in grazia Giulio Antonio, Ferdinando persuase Matteo di Capua a restituirgli nel 1464 Atri e S. Flaviano, colla promessa di un compenso, che con effetto gli dette nella Contea di Falena. Venuto in queste parti il Duca premiò i Celiinosi, che fedeli al padre, fino agli estremi si erano difesi, e tanto perciò avevano sofferto lor donando i feudi di Valviano e di Monteverde. Nel privilegio s'intitolò Dux Adriae, Teramique, Conversani, et S. Flaviani Comes. Non perciò pretese mai d'insignorirsi di Teramo, quantunque avesse goduto tutto il favore di Ferdinando, a segno che costui concedè a lui ed a suoi discendenti il cognome e IQ stemma di Aragona, distinzione di