DI PAKCKAZIO PALMA 177
innalzarsi un castello; e per questo io opino si tralasciò il terreno quasi piano che sarebbevi stato nel lato meridionale delle nuove mura. Crediamo che queste furono inalzate dal duca coi rottami delle vecchie, e munite di otto torri rotonde, la più alta delle quali a Ponente con altre fabbriche, chiuse da particolare recinto formarono la rocca. Ben presto vi si trasferirono i frati minori da Terra vecchia (che con tale aggettivo cominciò a chiamarsi, e tuttora chiamasi il distratto S. Flaviano). Non così le Monache di S. Chiara, le quali vi erano certamente nell'anno 1433, allorché il provinciale de' Minori confermò badessa Oateruzia da Teramo (Arch. di S. Gio.) per rinunzia di Francesca della Guardia. Forse erano state disperse nei passati trambusti ed altrove ricoverate. Molto lentamente i paesani si adattavano a demolire le proprie case, che nel nuovo suolo rifabbricavano coi vecchi pezzi di mattoni uniti con creta, miserie corrette ne' secoli seguenti, ma di cui tuttora ne restano molti muri interni. Per sollecitare l'immigrazione, ad istanza del duca Giulio, il re donò 200 carri di grano ed accordò alla nuova Terra: 1.° la franchigia di qualsivoglia tributo per 15 anni; 2.° lo stabilimento in essa della dogana; 3.° l'esenzione per cinque anni di ogni molestia per debiti; 4.° la perpetua immunità dagli alloggi militari,- 5.° la divisione a loro prò dei beni di quei cittadini, i quali dentro un perentorio termine non avessero sloggiato da Terravecchia. Il privilegio di tali concessioni conservatoci dal Brunetti è del 1472, ed è l'unica data a me nota che ci manifesti l'epoca in circa della trasmigrazione, poiché l'iscrizione, composta da Monsignor Campano, appunto per tramandarne la memoria, scolpita in pietra sopra la porta marina, fra tanta eleganza manca di dire la cosa più interessante, cioè l'anno, anche trascurato^ dagli storici della famiglia ducale, sebbene rammentino tutti il fatto. Certamente l'iscrizione fu posta prima,del 30 Ottobre 1479, poiché il piccolo stemma, che Vi è soprapposto, rappresentante un Icone, non ha inquartato quello di Ara-gona, come gli altri delineati posteriormente al menzionato diploma di re Ferdinando. Bvvi però al fianco una specie di mostro, che ha gli arti inferiori di uri leone, la cui testa P, PAI,MA, Opere complete. i?