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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   184 Ot-fcRE COMPLÈTE
   pulato innanzi al giudice della chiesa Aprutina ed a molti ragguardevoli testimoni fra quali il vicario, l'arcidiacono, il canonico Coletta, ed i signori de Eapino, Forti, e Sala-mita. Salì quel Commissario ai 30 Aprile sulla vetta del Fultone, e di là percorse, e fissò la linea di confine, che rimase invariabile, nonostante le opposizioni di Campii, nou solo innanzi all'arbitro, ina in appello al principe di Capua governatore degli Apruzzi, residente allora in Chieti, al quale s'indirizzarono i Civitellesi per varie domande di .privilegi; di avere cioè un capitano residente nel Comune con un mastrodatti dottore, un cavaliere e famiglia, mentre prima erano per gli affari criminali soggetti al giustiziere della provincia. Onde però non pagar due soldi rinunciarono al diritto che avevano di scegliersi un giudice civile e ne delegarono le funzioni al regio capitano. Fissarono, con capitolo approvato dallo stesso principe, i doveri e le obblì-gazioni del novello magistrato, obbligandolo alla continua residenza; a decidere a norma degli statuti di Civitella; a reggere tribunale in tutti i giorni, esclusi i festivi. Si stabilì in oltre che le sportale si versassero nella cassa del Comune, il quale pagherebbe al capitano-giudice il salario di annue once 22. Gli ultimi quattro mesi però non sarebbero pagati che dopo il sindacato.
   Favorita dalla pace e dal municipale reggimento, godendo ancora de' privilegi, accordatile da' due re aragonesi, potè la città di Teramo rivolgersi nel decennio dal 1474 al 1483 ad opere pubbliche, nelle quali si spesero ducati 20,000. Furono comprate le possessioni e vigne dei privati fuori porta regale e ridotte a prato per diporto de' cittadini; venne ornata la Chiesa maggiore con vago ciborio ed alla torre di essa, fabbricata nell'antecedente secolo, venne aggiunto il prisma ottagono colla sopraposta piramide, su cui fu piantata una sfera di rame dorato, sormontata da croce di ferro anche dorato. Finalmente si fuse la campana maggiore del peso (secondo Muzj) di libre 11,000. Il fonditore fu Nicola di Langers francese, che impiegovvi il metallo di antica campana gettata da Attone di Ruggiero da Teramo, rotta da oltre 100 anni prima, senza che avesse potuto rifondersi,

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