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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   certamente per le luttuose vicende da noi riferite. Intorno alla stessa furono scolpite le parole comuni a tutte le campane di que' secoli: mentem sanctam spontaneam honorem Deo, et patrice libertatem ecc. Le fu dato il nome di Aprwtina, e venne riputata fra le migliori d'Italia. Nella inaugurazione un vate, fórse presago delle future discordie, pubblicò i tre distici seguenti conservatici dal Muzj e notati dall'Antinori.
   « Vivite concordes Terami populosa juventus, « Admonet hoc dulci nos Apriitina modo. ED ea dulcisonat pariter dum percutit aera Convocai ad laudes quemlibet ipsa Dei. Horrida jam simplum latus en si percutit haec est Ipsa aversa sono civibus arma parat.
   Non valse per altro l'esortazione del primo distico a mantenere la civica concordia, che i Mazzaclocchi, già rientrati in patria nel 1474, al primo barlume di guerra ridestarono il fuoco, Avevano i Veneziani chiamato in Italia Benato duca di Lorena, erede di altro Renato d'Angiò pretendente del regno per opporlo a Ferdinando d'Aragona, il quale aveva spedito contro di essi Alfonso duca di Calabria in Ferrara per ajuto del duca Èrcole I. genero del re. Sapevano i Mazzaclocchi che colla sola vittoria dell'Angioino partito potevano abbattere gli emuli Spennati, strettamente attaccati alla dinastia di Aragona. Quindi credendo possibile, anzi facile, l'arrivo di Eenato eia sua futura vittoria coli'ajuto de' Veneziani e de' suoi parteggiani del regno, troppo presto cominciarono ad operare. Pensarono sulle prime di togliere di mezzo Cola de Rapino, cittadino di gran consiglio ed il più saldo appoggio della parte la quale serbar voleva la città nel regal demanio. A tal fine lo fecero assassinare mentre il virtuoso Cola erasi recato in un suo podere. Crederono che tale uccisione sarebbe riputata un delitto comune. Ma gli Spennati, combinando il fatto con alcune espressioni scappate ai lor nemici, opinarono che costoro tentassero di sottomettere la patria di nuovo agli Acquavi va. E dando anch'essi peso alle circostanze che animavano gli avversar!, ed alla possibilità di essere assaliti mentre avevano nemici irreconciliabili in casa, presero le armi e piom-

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