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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XII.
   Brevi regni di Alfonso IL. di Ferdinando II.° di Federico di Àragona, e di Carlo Vili.0 re di Francia.
   Trapassò Ferdinando d'Àragona ai 25 Gennajo 1494, sopraffatto dalle assidue cure onde porsi in istato di resistere al re di Francia Carlo Vili., il quale si apparecchiava a far valere le ragioni della casa di Angiò a lui ricadute per testamento. Molti vizj rimproverano a tal Sovrano, particolarmente la doppiezza; ma non gli negano il possesso di molti pregi come lo studio della militar disciplina, della giurisprudenza e delle lettere. Le sue costituzioni mostrano una coltura superiore a quella delle preesistenti. A suo tempo le leggi longobardiche furono totalmente sbandite dal foro, mediante lucubrazioni di valenti giureconsulti sul dritto romano, che Ferdinando seppe impiegare.
   Non appena era asceso al trono il duca di Calabria Alfonso che i Civitellesi altre petizioni gli presentarono per mezzo di sindaci inviati in Napoli di nessun interesse al tempo presente.
   Intanto il re di Francia scese in Italia, e nel 1. del 1495 fece il suo ingresso in Roma. Aveva Alfonso spinto un armato uavilio nel golfo di Genova sotto gli ordini di Federico suo fratello ed un esercito in Bomagna comandato da Ferdinando suo figlio: ma l'uno e l'altro erano stati obbligati a ritirarsi. Ridotto a difendersi in casa propria, avrebbe avuto bisogno dell'amore de' grandi e del popolo. Conoscendo di non possederlo, e che palesamento si mostrava desiderio della venuta del francese monarca, rinunziò la

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