Di PANCE AZIO PALMA 201
ai-mata di costoro giunta in Eoma nell'agosto. Oonaalvo atutone contezza dette ordine al conte di Popoli di metterli a dovere. Non potendo però dare costui forze sufficienti, dal campo sotto Gaeta chiese l'aiuto de' Teramani, seicento de' quali, unitisi al conte combatterono con tale coraggio che ridondò (dice Muzi) utile, riputazione ed onore, sebbene pagato colla morte di alcuno di essi.
Entrarono effettivamente le nuove truppe francesi, ma battute al Garigliano il 28 Dicembre, si salvarono in Gaeta, che anche resero al 1. Gennaio 1504.
Stabilito Consalvo viceré, il Comune di Civitella a lui chiese che le confermasse i privilegi, segnatamente quello della demaniale libertà, coll'esenzione da' tributi per cinque anni accordatale da re Federico pei danni ricevuti durante le guerre dei Francesi, nella seconda occupazione de' quali « in la partita della prefata Maestà del re Federico « la dieta terra per volerse mantenere in la solita fldeltà « pagò ad presso milli ducati de pena et alloggiò tucto lo « Colinnello del Sig. lulio Ursino ».
Morta Isabella regina di Castiglia e succedutole Giovanna, sposata all'Arciduca Filippo d'Austria, Ferdiuando assunse il titolo di re di Aragona e delle due Sicilie. A-vendo poi fatta la pace colla Francia sposò Germana di Foix, nipote di Luigi XII. Costui a titolo di dote cedette ogni suo diritto sul nostro regno. Nel trattato stipulato in Blois ai 12 Ottobre 1505, fu convenuto che fossero restituiti i beni e le dignità ai baroni che avevano seguito il partito angioino. In forza di tal patto il duca Andrea Matteo uscì da una delle torri del castel nuovo, dopo di che, lungi dal pensare di aver Teramo, stirnossi fortunato di ricuperare ciò che possedeva prima dell'ultima guerra. Forse nella stessa occasione riebbero i Camponeschi la Contea di Montorio.