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quel catalogo di nomi, citerò solo i seguenti: Berardo Forti, Oolantonio Eapinj, Marco Massei, Andrea e Pietro Santa-croce, Gio; Giacomo de' Castelli», Gio: Francesco di Adamo, Francesco di Giacomo Salamita, Pier-Sante Pellicciante, Melchiorre de Cesa e de Cesis, Dionisio Urbani, Pier Matteo Cafarelli. In un libro del 1514 ed in altro del 1528 egli rinvenne Angelo Vannemarini, Pietro Urbani, Berardo Forte, Pacecco di Berardo Conforti, Paolo di Giacomo Lellj, Vincenzo di Ser Marco, Pace Pellicciante, Venanzo e Giro-lamo di Silvestre de Valle, Stefano Berarducci, Nardo Mi-co tello, Giovanni Tullj, Antonio Lellj, Bernardo di Martino da Bergamo, i di cui eredi si cognominarono Mazzoleni e poi Bernardi. Lo stesso Palma registrò altri nomi tratti da protocolli del 1509 e seguenti, fra quali Leone dì Andrea Vannemarini, Angelo Corradi, Mariotto Castelli, Valentino Bucciarelli, Incecco Tullj, Pietro di Elia Urbani, Antonio Lellj, e quindi Giacomo Corradi, i fratelli Gaspare e Paolo di Giacomo Lellj e Federico Berarducci; da altri del 1515 Bartolomeo di Francesco Salamita, Giovanni Cosmi, Antonio di Angelo di Domenico Montanari; e del 1524 Sir Pier Giovanni Delfico. In elenchi de' confratelli dello Spirito Santo anteriori alle citate epoche cioè del 1494 trovansi Giacomo Vivilacqua, Giacomo Corradi e Pietro Pallotto.
Ridestatisi i disturbi fra Campii e Civitella a causa dei confini, prima di sperimentare le rispettive ragioni vennero ad un accordo, conchiuso ai 15 Luglio 1507 nella reginale terra di Campii, al governo della quale la regina avea preposto nel 1509 Cesare Castiglioni di Penne. Pare che spesso rimettesse ai Teramani la scelta del loro capitano; e costa da documenti che il suo Luogotenente negli Apruzzi spesso ne visitasse i vari paesi. Nello stesso anno 1509 Giosia Sa-1* ladini oratore di Ascoli, portatosi in Napoli, ottenne dal viceré D. Giovanni di Aragona la restituzione in feudo della terra di Colonnella e dei castelli di Nereto, Gabiano, Torri a Tronto e Montorio a mare, che erano sotto sequestro ed inoltre la franchigia per otto mesi della gabella chiamata flagello o fundia, volgarmente fragello pei panni ascolani da immettersi nel regno, e dai diritti di grascia per ciò che