BI PANCRAZIO PALMA 209
estraessero dal regno. Posarono nella connata città in Novembre 1511 il viceré Cardona e Fabrizio Colonna, i quali alla testa di 10 mila lanti e 2 mila cavalli, attraversando la nostra regione, passarono il Tronto e portaronsi in Ko-magna in aiuto di Giulio II. e de' Veneziani.
Piacque alle due regine vedove di visitare i loro Stati di Apruzzo. Partite da Napoli il 1. Maggio 1514 posarono in Solmona, che n'era come la Capitale, d'onde furono in Ortona, Città S. Angelo e Penne scortate dal loro luogotenente D. Alfonso Castriota e da conveniente seguito di dame, familiari ed alabardieri. In Solmona la città nostra spedì loro Gregorio Solo di Vittoria in Ispagna giudice civile e Marino del Benvivere, i quali di nuovo le complimentarono in Penne, pregandole di onorar Teramo di loro presenza. Avutane la promessa tutta la città si mise in moto. Si adobbò il palazzo vescovile, si ornò la porta regale, si eressero due tempi temporanei ed un arco trionfale. Nel giorno fissato si recarono ad incontrarle sin presso Penne 100 cittadini a cavallo con circa 500 a piedi beri vestiti ed armati, ed al lordino si presentò ad esse il magistrato. Uscite di lettiga, dopo orato nella Chiesa delle grazie la regina madre, cui toccavano in Teramo gli onori sovrani, montò a cavallo e venne coperta da baldacchino di velluto pavonazzo con frange d'oro, fatto per tale occasione, le di cui aste erano sostenute da due Sindaci e da quattro del reggimento, mentre i due primi le portavano le redini del cavallo. Alla porta il Cancelliere le presentò le chiavi dorate e brevemente le arringò. E così al snono di tutte le campane, tra gli evviva del popolo pervennero al palazzo lor preparato. Avendo mostrato desiderio di vedere gl'irrigui orti detti Aoquaviva e pranzarvi nel giorno seguente, fu di tratto nella mattina accomodata la strada. Nel tornare, passando vicino la voluminosa fontana della noce alcuni avendone lodata la freschezza, la regina ordinò che ivi vicino si apparecchiasse il pranzo del dì seguente. I Signori del reggimento, attenti a dimostrare l'attaccamento che la città nutriva per sì buona sovrana^ fecero ficcare intorno al sito prescelto quantità di alberi e di rami che ombreggiassero P. PALMA, Opere complete 14