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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   222 OPERE COMPLETE
   finché visse, ma potette trasmetterli a Baldassarre figlio di Giuliantonio di unita alla contea di Caserta, proveniente da Caterina della Eatta seconda moglie di Andrea Matteo; e così un ramo della ducal famiglia divenne principe di Caserta, marchese di Sellante.
   Narra il Muzì che nel 1529 per tre mesi continui alloggiarono in Teramo settemila fanti alemanni, non già per bolletta, ma andando essi in quelle case che loro piacevano, bevendo vino alla tedesca, bruciando poi botti, tavole ed altre masserizie, fino i tetti; calcolandosi il danno sino a due. venti mila. Tristo sopraccarico ad una città già malmenata dalla peste ed anqor afflitta dalla carestia. Questa tribolazione non dovè finire che eolla pace conchiusa dall'imperatore col Papa a 29 Giugno e colla Francia a 5 Agosto di detto anno.
   Premurosi i Teramani di allontanare da essi per sempre la feudale servitù, risolsero di profittare della venuta di Carlo V. in Bologna ad oggetto di riceversi dal Pontefice l'imperiale diadema. Spedirono colà Francesco Trimonzi, il quale per comparire in Corte si provvide di toga di velluto verde, e seppe sì bene perorare che il Sovrano gli rilasciò amplissimo diploma, nel quale confermò tutti gli antichi privilegi, annullò la vendita al duca d'Atri, approvò la ricompra fatta dal Comune, cui assegnò tutti i diritti sulle esistenti contribuzioni dirette ed indirette, col mero e misto impero et gladii potestate. Promise di non alienar Teramo dichiarando nulla l'alienazione che ne facessero i successori ed infine permise di resistere a mano armata senza nota di ribellione. Quale promessa il. Ee giurava toccando il Vangelo, raccomandando tale sua volontà al principe delle Asturie per quanto avrebbe avuta cara la paterna benedizione, imponendone l'esatto adempimento al Viceré ed a tutti i magistrati del regno sotto pena di 1000 once d'oro. Durante la missione del Trimonzi erano stati i cittadini in grande ansietà: onde lo accolsero gloriosamente reduce con applausi ed allegrezze. Fu forse allora che la città assunse per suo titolo Teramum regia ^delissima, fldei-commis-saria Cwitas, che ritenne fino al 1807.

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