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giovani armati di seoppelta a ruota. Situili ordini furono replicati a' 10 Dicembre 1579 per mettersi in attività i frati giurati, specie di milizia civica. Il preside, il fiscale, gli u-ditori che si dicevano tutti Oommissarì contro i delinquenti erano continuamente in giro, esigendo da' Comuni, viveri, munizioni, denari, uomini armati, emanando bandi contro i ricettatori e corrispondenti de' fuorusciti, finché venne un Commissario generale, il qualq chiamò responsabili i Comuni di qualunque danno avvenisse dentro il loro territorio. In Luglio il medesimo avvisò che gran numero di fuorusciti dello Stato romano a piedi ed a cavallo erano entrati nella nostra provincia unendosi ai nostri. Si ordinò che tutti gli uomini dai 18 ai 50 anni facessero giorno e notte la guardia del rispettivo paese.
Fra tante angustie e dispendi non erano esentate le università dal far impronti alle truppe di ordinanze, che dovevano alloggiare. Così Campii somministrò due. 300 che dovette prendere a grossa usura, dal perché i suoi mercanti erano in Lanciano. Ma, sopravvenendo di Lombardia dieci Compagnie di Cavalleggieri, fu nella ripartizione assegnata di permanenza in Campii la compagnia delle celate del duca di Urbino, che subito richiese impronto di due. 800, presi anche a debito; oltre i foraggi, il vino e la carne, che si pagavano a talento de' militari. Quindi il municipio fu astretto a ripartire le spese fra tutti con tasse straordinarie. Tanto consumo e la scarsa raccolta del 1581 produssero la carestia, sicché Campii per la panatica prese i tomoli 500 del ricco monte di pietà, ratizzò i propretari, comprò grani dal duca d'Atri e da altri. Sappiamo tali spiacevoli fatti da libri e conti conservati in quel Comune. Simili o maggiori dovevano esse're le sofferenze degli altri paesi, a' quali aggiungeva»! il male volgarmente detto dal castrone, consistente in febbre petecchiale, con tosse convulsiva, che nel solo Teramo mandava alla tomba dieci a dodici cittadini al giorno.
Nuovi alloggi ci toccarono nel 1581, oltre la compagnia Zabatta stanziata in Teramo, i di cui soldati spagnuoli e fiamminghi vi contrassero non pochi matrimonii, e due com-