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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   246 OPERE COMPLETE
   lonnella perdette il suo barone ucciso nella sua casa da' fuorusciti nel 1588, non senza intesa de' suoi vassalli. Nello stesso anno, risorta la quistione de' confini sulla montagna tra Campii e Civitella venne amichevolmente sopita sopra luogo da deputati de' due paesi, che vi apposero termini murati.
   Per la scarsa raccolta del 1590 altra carestia ricorse nella nostra contrada, come nel resto d'Italia, la quale, dice il Muratori, risentì talmente i morsi della fame che altro che pianti e grida non si udivano in ogni parte. Campii avuti a censo due. 3000, spedì Claudio Rossi in Puglia a provveder grani. I Massari di Torano presero gli avanzi delle cappelle per la povera gente. I grascieri di Teramo tanto si adoperarono che Muzj asserisce esser per opera loro sopravvissuto il terzo della gente, non facendo essi conto de' disagi, de' pericoli de' fiumi, né de' ladri coperti e pubblici, che a quel tempo abbondavano, per portare grani in città. Con tutto ciò morirono in Teramo nel 1591 circa 1000 persone.
   Fa senso il sentir di que' tempi tante carestie così rare a dì nostri. Causa di tal miglioramento lo stesso Muratori stima l'introduzione del granone, che spesso supplisce alla^ mancanza del frumento e sì bene si adatta al nostro suolo e niente si è alterato in quasi tre secoli; a differenza delle patate di cui mirabilia a noi predicavano i Settentrionali, ed ora alterata la loro vegetazione non più danno un prodotto mangiabile particolarmente nella miserissima Manda, ove ridotti gli abitanti per opera degli antichi governi alle sole patate, queste mancate, si muoiono letteralmente di fame nel secolo de' lami umanitarì.
   Ricomparvero in quest'epoca i banditi, e ciò rilevasi dall'editto del preside Mendozza de' 5 Giugno 1582, nel quale parla di fuorusciti in gran numero. Ne erano in fatti in tutte le provincie. Nella nostra regione grassavano due comitive, una delle quali sotto la direzione di Ursino Sa-batucci di Faugnano aveva fra gli altri 13 Teramani, l'altra composta di Colonnellesi ubbidiva a Giulio Rosales fratello del barone. Vedendo il preside Mendozza che inutile vi usci-

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