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con Tadocchi, Pesce e Curzj con Montani, Marsilii con Castelli. In fine il nuovo vescovado fu stabilito, riunendosi a quello di Ortona già fondato nel 1570.
Non abbiamo da notare nei primordl del secolo XVII che le stesse avventure del precedente: correrie di faziosi alla cui testa trovavansi Medoro di Poggio Valle e Fanta-cone di Campii, oltre i marchegiani Guido Guiderocchi di Ascoli e Luisitto della Eata; alloggi di compagnie spagnuole in quasi tutti i Comuni; precauzioni dispendiose per allontanare la peste scoppiata in Trieste; bandi delle autorità incessanti con taglie sulle teste de' banditi, impunità a vantaggio di chi fra essi uccidesse un complice; arresti de' loro parenti: tutti mezzi inutili, talché i fuorusciti irruppero nella fiera di S. Maria, fuori le mura di Civitella, vi sorpresero ed uccisero il governatore Montenegro, ferendo i suoi famigliari; quindi invio delle milizie a guardare le costiere, rivista degli uomini armati di tutti i paesi riuniti in Aquila a spese de' comuni, che poi dovevano scorrere dì e notte il proprio territorio. Sorsero, nonostante, nuovi capi dopoché Medoro e Fautacone si erano sottomessi a condizione di rimanere armati, come pure l'alfiere Muzio Fèrri di Ascoli, Aletta del Sole e Marco di .favilla di Teramo, i quali avevano seco condotto l'alfiere Binni di Guardia per averne grosso riscatto. Venuto però per Commissario Tironi spiegò tale attività, mise in tal moto le truppe di ordinanza e le milizie, che i banditi risolsero d'imbarcarsi, riducendo prima in contante gli oggetti predati per mezzo de' loro parénti, cosa che Tironi procurò impedire con ordini e provvedimenti. Non sappiamo se eseguirono il loro progetto perché qui manca l'archivio di Campii del seguente volume. Pare però che non fuvvi cosa notabile.
Nel 1604 i paesetti Battaglia, Eojano, Garrano, Campi-glio e Masseri appartenenti all'Università di Campii per compre, di unita a S. Pietro, Monticello e Ponzano acquistati da Teramo, stanchi delle gravezze loro derivate dalla unione alle due città, le quali non potevano non comunicar loro le proprie angarie da noi connate, ricorsero alla regia Camera della Sommaria, esponendo che, avendo esse formato