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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   OPÈKE COMPLETE
   confine. Altre truppe si mandarono in ajuto dell'Imperatore, ridotto alle strette dal re di Svezia e dai principi protestanti di Germania; oltre quelle mandate nelle Fiandre, ch'ebbero parte alla vittoria di Norlinga nel 1634.
   Minacciate nello stesso periodo le nostre marine dalle galee di Biserta e da altri corsari musulmani, che spesso eseguivano sbarchi, il preside Brancacci pose un capitano a guerra in Giulia, ed altro in Tortoreto; a ciasciin dei quali i Comuni dovevano dare il soldo di ducati 50 al mese ed ubbidire ai loro cenni che erano incessanti, ora perché si allistassero tutti gli uomini dagli anni 16 ai 60, or perché si comprassero archibugi, palle e polvere e si tenessero scolte ne' luoghi eminenti, ora perché si Tannassero militi o la intera massa. Anche la squadra Veneta allarmava i nostri e li teneva in guardia.
   Ma fra gli estremi nemici eravi anche la peste sviluppata nell'alta Italia, quindi in Toscana, nel Bolognese ed in Romagua, contro la quale erauvi nello stesso tempo guardie di giorno e di notte fin ne' villaggi e nelle fontane, giacché erasi inventata la fola che queste erano avvelenate dagli Ebrei. Toccava ad essi in quest'epoca l'odiosità che in tempi a noi vicini si è addossata ad altri ceti. Tali precauzioni durarono dal 1630 al 1634.
   Non solo però gli apparati per guerra e per peste affliggevano le esauste Comuni, ma anche le truppe che viaggiavano a festa; come avvenne nel 1631, allorché transitando per la nostra salaria la sorella di Filippo IV, sposa di Fer-dinando III Re di Ungheria, oltre numerosa corte, era scortata da non meno di 2300 soldati a cavallo, pei quali fuvvi requisizione di letti, polli, buoi, porci, pane, vino, legna, orzo e paglia', oltre il sostenimento delle compagnie de' militi di Campii e di Nereto, che addette furono a guardie di onore. L'ascolano architetto Gelso Saccocci presedè alla costruzione di magnifico ponte sul Tronto a Martin Sicuro, ove con apparato di molte e belle milizie fu dalla Comunità di Ascoli ricevuta quella regina (Cantalamessa Carboni).
   Più sopportabili sarebbero riusciti tanti civici dispendii se le tasse imposte per essi fossero state ripartite fra tutte

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