264 OPERE COMPLETE
riavuto Tortoreto, tenuto dal principe di Bocca Romana, e quindi Corropoli e Colonnella, stata già di Benedetto Bosales. Questa trovavasi dal genero ed erede di costui alienata e nel 1045, o circa, era ricaduta nel ducale dominio. Le altre terre del marchesato di Ballante più non tornarono agli Acquavi va, poiché S. Omero, Poggio Morello e Ganzano furono acquistati da Diego de Mendoza y Alarcon, Marchese della Valle Siciliana.
Lo stesso duca Francesco cedette in solutum l'utile do- ' minio di Montepagano a Gennaro Oaracciolo, che poi fu comprato all'asta dalla duchessa di Termoli, maritata col principe di Boccaromana. Mutamenti pur avvennero nel possesso di Montorio. Nel 1585 era di Caracciolo. Undici anni dopo se ne scorge Signora Sallustia Crescenzj; quindi Melchiorre e Crescenzio Crescenzj col semplice titolo di Barone; ma Eufemia della Zazzera vedova di Francesco Crescenzj, nel prenderne possesso in virtù di testamento, fu appellata marchesa. Vedesi in seguito ritornato Montorio alla famiglia Crescenzj.
I Castelli di Faraone e S. Bgidio erano stati soggetti al Comune di Civitella, che ne nominava i capitani con piena potestà nelle cause civili. Ma nel 1640 per regia autorità il primo fu conceduto a Carlo Ottoni di Matelica con titolo di Marchesato ed il secondo a Pompeo Procaccini di Civitella.
'Erano scomparsi fin dal 1635 i timori della peste; sì che, in luogo di preci penitenziali, si ordinarono i ringraziamenti. Non cessarono -però le paure della flotta Turca, scorrente l'Adriatico, né dei banditi entrati dalla Marca, guidati da Titta Ferretti di Montecalvo, contro il quale rifiutarono di battersi gli amnistiati banditi, che perciò tornarono ad essere fuorgiudicati. Intanto capitani di ordinanza scorrevano la regione ad oggetto di arrolar uomini per la guerra scoppiata nella Valtellina, nella Fiandra e nel Milanese tra la Francia e la Spagna, alla quale sconsigliatamente prese parte Odoardo duca di Parma in favor de' Francesi; per cui furono sequestrati i suoi Stati nel nostro regno. A tal oggetto venne in Campii l'Uditore Brandalini,
r