DI PANCEAZIO PALMA 265
ne verificò le rendite, fra le quali una di due. 55 per confetti che si donavano ogni anno a S. A. Il Camerlengo Tosti protestò contro questa, sostenendo, che fosse un regalo spontaneo, non sempre 'fatto dall'Università e che d'allora non.intendeva più dare. Quindi i feudi Farnesiani furono esposti in vendita. Tornata ad essere città regia Campii, con risoluzione de' 29 Dicembre 1635, nominò un deputato al parlamento in persona del duca di Caivano segretario di mandamento, a premura del preside Caracciolo che mandò bella e stesa ^a procura non lasciando ai maestrati che l'incomodo di firmarla.
Nel 1636 nuove precauzioni per la peste di Lesina e Schiavonia, nonché per legni turcheschi. Maggiore attività, allistamento di tutti gli uomini dai 15 ai 60 anni, ingiunzione ai Comuni di provvedere armi, polvere, palle e micce per timore di una marittima invasione da parte di Luigi XIII. Nello stesso anno, ammaestrato il duca di Parma da triste lezioni, premurato da Urbano Vili e dal granduca di Toscana, conchiuse la pace. Non perciò riebbe subito i feudi nel regno. Nell'Aprile 1639 il Vescovo Figini-Oddi milanese celebrò la prima messa armata, secondo l'antico cerimoniale, ma fu anche l'ultimo che usasse di tal malinteso privilegio.
Secca riesce la narrazione del secolo XVII per essere stati involati i libri de' civici teramani Consigli nelle brighe del Quarantottismo a fin di pescarvi ragioni prò e contra di esso, senza poi restituirsi al comunale Archivio. Nell'ano 1640 il Viceré introdusse nel regno la carta bollata e l'imposta dell'uno per cento sui contratti. La sacra .Congregazione romana ingiunse ai Vescovi di opporsi all'estensione di tali dazii agli ecclesiastici, ed il Nunzio nel parteciparla soggiunse che nemmeno la città di Napoli aveva voluto ammettere il bollo. Il Palma ne incontrò due fogli con l'epigrafe: Sigillo quarto nel regno di Napoli tornesi 5 anno 1640. Ad oggetto di aumentare gl'introiti del Tesoro si fece di nuovo la numerazione dei fuochi e per gli Apruzzi venne questa affidata al dottor Francesco Brunetti di Campii.
Avvertimmo al proprio luogo che il giustizierato di A-pruzzo, eretto da Federico II, era stato diviso in due da