CAPITOLO XVIII.
Quarta continuazione del governo viceregnale sotto Carlo II. di Spagna.
Trapassando a' 18 Settembre 1665 Filippo IV lasciava il trono a Carlo II in età di quattro anni, sotto la tutela della Regina e di una giunta. Il governo, fra le mani di una donna inesperta e mal servita riuscendo debole ed impreveggente, fé' crescere in tal numero e baldanza i faziosi nel regno, che comincia da qnì il periodo di 19 anni il più fecondo di disastri fra quanti ne abbiamo discorsi. E pare che i primi a mostrarseli campagna come capi fossero Giuseppe Colranieri di Montorio con Giambattista, o Titta suo figlio, Medoro Carducci di Ascolì e Sante Lucidi, altrimenti Santuccio di Troscia pronipote di Marco di Sciar-ra, nato in Cese, casale di Bocca Santa Maria; e da capi di ordine secondario due fratelli Vitelli di Curano, Giuseppe Lucenzj di Bollante, Salvatore Bianchiui ed altri. Un Tenente, scortando de' prigionieri, cadde in un'imboscata vicino Scorrano e fu costretto a fuggire colla perdita di tre uomini, e colla liberazione degli arrestati. Intanto l'uditore Nava-retta, spedito da Chieti ai 9 Gennaio 1667, emanava bandi colla promessa d'indulto e di premj a quel bandito che ne consegnasse un altro vivo o morto; proclamando la taglia di ducati 2000 sulla testa di Giuseppe, Titta, e Berardino Colranieri; nell'atto che il Preside a Chieti ordinava di battersi la campana a martello alla vista degli esuli e far uscire contro essi tutti gli uomini atti alle armi. Quindi andava a fissarsi in Montorio, donde chiedeva rinforzi al