Dt PANCRAZIO PALMA 277
co' suoi cooperatori. Era vietato agli abitanti di ricostruire le diroccate abitazioni, ingiungendosi ai governatori ed ai satelliti d'inseguire ed anche ammazzare muratori, fornaciai, ferrai che vi cooperassero. Quindi i poveri raminghi, privi di tetto, non avevano facoltà di ritirarsi ove meglio potessero, ma dovevano ricoverarsi in altri feudi vescovili, ove però si prometteva qualche ajuto per edificare nuove abitazioni, acciò Monsignore non restasse defraudato di questi vassalli.
Vedendo però il governo che né la forza aperta, né l'indiretta persecuzione gli giovavano, procurò con indulgenza, con promesse, e con arte di far rientrare nell'ordine i fuorbanditi; e molti essendosi presentati, erano disposti in compagnie sotto i propri capi ed impiegati, a perseguitare gli altri che tenevano ancor la campagna. Spesso però le amnistie erano revocate e più spesso gl'indultati tornavano al primo mestiere. A' 23 Gennaio assalirono e saccheggiarono Oastelnuovo di Campii, cui recarono il soccorso di Pisa tre squadre di amnistiati, le quali giunsero dopo che i banditi eransi a lor beli' agio ritirati ; nel seguente giorno ne arrivarono altre due, e poi tre compagnie spa-gnuole per dare il contropelo, volendo essere alloggiate a discrezione. Bisognò nel 1(570 rinnovare i militi a piedi ed a cavallo, a ragione di cinque de' primi e di uno de' secondi per ogni 100 anime, a tenore della numerazione rettificata nel 1669.
Temendo il Vescovo Monti il risentimento dal governo per la scomunica del Preside, andò a risedere in Monsam-polo. Gli furono quindi sequestrate le rendite. Allora chiese al Papa la traslazione alla Sede ascolana che ottenne.
In Febbraio 1671 i fuorusciti posero a sacco i paesi al di là del Vomano. Avendoli inseguiti il Preside De Dura inutilmente fin sulle montagne, dovè retrocedere in Mon-torio. Nel Maggio molti spagnuoli disertarono al nemico, ed il timore giunse a tal segno da far giudicare opportuno il riattare le fortificazioni di Civitella.
Mentre i miseri e pacifici comuni erano attraversati da faziosi, espilati da tanti comandi militari, da tanti alloggi