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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   282 OPEEE COMPLETE
   ritirano senza molestia, mentre mani ignote tagliano tutti gli alberi di un fondo dei Bapini, vicino la città. Nella notte degli 11 Gennaio 1682 l'esplosione di una mina fa saltare la casa di Saviuo Savini, che vi perì insieme col figlio maggiore, la moglie gravida, due figlie e due serve. La mina era stata scavata dai faziosi contrarì. Eppure l'uditore Tauro fece prendere ed impiccare tre degli amici di Savini, che si attendevano giustizia. Un di Mosciano è seppellito dai banditi nella chiesa di Mouticello senz' incomodo del pievano, per aver rifiutato di dar in moglie la sorella ad un capo. Quindi ognuno fu in grado di contrarre matrimoni illustri. Giulio Montecchi già chierico rettore del beneficio a lui conferito dal defunto collega colla Signora... con dote di Due. 1600 (ben vistosa in quell'epoca); Titta Oolranieri con Fraucesca della nobil famiglia Boccatani di Celiino ; Santuccio colla nipote di D. Germanio Bozzi (ramo estinto) di Campii ed altri. Non riuscì altrettanto felice il tentativo di Giovanni Lucidi fratello di Santuccio, il quale aveva adocchiata l'unica figlia di casa Cherubini di Civitella; ma questa nulla bramando le feroci cortesie del montanaro, scongiurò le monache di Santa Chiara, ov'era in educazione, a non consegnarla, e cedeste la rattennero racchiusa e salva. Il fiero Lucidi per vendetta scorre le cinque masserie delle Monache, che depredò e distrusse. Quindi tagliò l'acqua ai mulini della città, dette alle fiamme una torre dei Ferretti, e due masserie dei Garzia.
   Era nata inimicizia fra le primarie due caste di banditi. Sperando l'uditore di trame profitto, introdusse in Te-ramo quella di Sante, e chiamò l'altra di Mancecchi a fine di comporre le differenze. Non riuscì il progetto. Troppo solleciti i primi, nell'atto che i secondi si appressavano a Porta regale, fecero una scarica. Messi in guardia i sopravvenuti, si trattennero a scambiar archibugiate per due giorni coi contrarì, che si ritirarono. Gli altri furono ben trattati ed alloggiati presso i cittadini e cinque primarì nell'episcopio. Contuttociò il Preside chiamati in Penne i guidati, ve ne comparvero 482, oltre .i capi; ed ivi tutti si giurarono la pace, celebrata con una salva generale della banditesca

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