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Vescovo di Campii, che tornavasene in Ortona e sorpresero 400 libre di polvere avviate a Teramo.
Altre baruffe avvennero in Aprile fra le genti di Santuc-cio e quelle di Colranieri al Colle di Amaro, ed al Passo di Civitella, talché, se il comune interesse non avesse riunito quei ribaldi, si sarebbero distrutti fra loro. A riunirli molto contribuì l'allocuzione di un p. Guardiano, cugino di un de' capi, sui pericoli della discordia.
Finalmente venne in Chieti il nuovo preside Provenzale, il quale poco dopo giunse in Teramo con molte compagnie spagnuole e di campagna. Furono allora rilevati dal peso di custodire le mure e di tenere una scolta sul campanile, affin di suonare a martello ad ogni ostile apparizione; ed il Vescovo Armenj, nativo di Penne, potè licenziare gii ecclesiastici, che ben armati lo avevano custodito, insieme col suo peculio molto vistoso, come si conobbe allorché fu ereditato dal fratello.
Nel giugno 1623 Santuccio ebbe uno scontro co' regi e nella fine del mese morì di colica il famoso Giuseppe Oolranieri in età di 109 anni. A' 7 luglio i banditi al numero di 300, seesì a Collatterrato, furono attaccati da soldati usciti da Teramo, che dovettero ritirarsi con perdita. Quindi passato il Tordino si portarono fra il Pennino e Valle. Ivi, rinforzati da altri 100, disfecero interamente le • truppe regie. Passarono poscia in Torricella e Fornarola, donde risalirono a' monti. Altro non potendo gli spagnuoli, distrassero le case degli scorridori. Presso quella di Santuccio a Boceto eravi una chiesa anche rasata, dalla quale però fu salvata un'effige di S. Antonio, con Santuccio a piedi in atto di pregare. Tal quadro esiste ancora nella parrocchiale di detta Villa.
Nuovi taglioni furono promulgati di due. 1000 contro Sante e di due. 300 contro ciascuno di altri 8 sottocapi. Sopraggiunsero rinforzi di fanteria spagnuola e si ebbe la cooperazione delle truppe pontificie, talché molti fuorusciti si presentarono alle autorità. Le truppe regie comandate dal Preside Sementi, al numero di quasi 2000 uomini, giunsero in Agosto a restringere i faziosi in Rocca Santa Maria.