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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCBAZIO PALMA
   ne' vari paesi della provincia a sconcertare le autorità e far provvista di viveri. In tale occasione i Mancecchi co' loro dipendenti passarono nella Marca arrolandosi pei Veneziani. Dettero il tracollo ai facinorosi i loro compagni amnistiati, che vestiti da Calabresi li perseguitarono e batterono: i presi colle armi furono giustiziati. Conobbe finalmente Santuccio che non poteva più reggere, e radunati gli ultimi seguaci, si ritirò nello Stato pontificio, donde a Venezia. Passando per Loreto lasciò l'intiera sua armatura, che móstravasi ai curiosi, finché quell'armeria non fu asportata da' Francesi sullo scorcio del secolo XVIII.
   Così, finì il banditismo, che tanto sangue e tante desolazioni costò alla nostra regione. Secondo il lezzi, gli omicidi commessi da banditi ascesero a 1396, oltre gli uccisi ne' fatti d'arme dall'una parte e dall'altra; ed oltre i giustiziati, i condannati alla galera, i reclusi nella darsena. Debbono aggiungersi a tali perdite di uomini gli emigrati con Titta, con Santuccio e con altri. Pili villaggi furono in tal tempo inceneriti, abbandonati, rasati, devastati o predati, e 'così una moltitudine di braccia mancò alla coltura; a' quali disastri si aggiunse la confisca de' beni de' fuoru-sciti in danno de' loro eredi e dell'agricoltura.
   Credendo il viceregnale governo premunirsi da nuove sommosse, decretò la costruzione di una fortezza nella più alta parte di Montorio, intrapresa nel 1685; ed il primo comandante ne fu il Capitano Lassagneli. La calma che sopravvenne non fece pensare al compimento di tale rocca, che rimase imperfetta, sebbene per molti anni vi fosse guarnigione spaglinola.
   Intanto gli emigrati: Sante Lucidi, Titta Colrauieri e Maucecchi, assuefatti alla fatiche ed ai cimenti, si coprivano di gloria nella guerra contro i Turchi. Presso Citelut si distinsero difendendo Monte S. Giovanni, come si ha da storici Veneti citati da Antinori; ed ivi rimasero al servigio di S. Marco. Sante mantenne affettuosa corrispondenza colla moglie. Durante la guerra, a costei tutti correvano per a-ver genuine no'tizie degli avvenimenti, che tanto interesse ingerivano ne' petti Italiani, I Mancecchi trovavansi in Spa-P. PAIMA, Opere complete, )?

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