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molti anni, compire il cappellone di S. Berardo da fondamenti innalzato, nel 1776. L'altare di marmo però non fu in ordine che a' 4 Maggio 1789, dentro il quale fu chiusa la cassa delle ossa del Santo Protettore.
Durava ancora il governo militare di un Preside e di un Assessore. I sapienti cittadini vedevano in esso una u-miliazione della patria, una quasi certezza d'irregolare, parziale od arbitraria giustizia. Quindi le loro premure di riavere il Tribunale collegiata. Fra essi distiuguevasi il sommo patriota Melchiorre Delfico, il quale non solo co' voti q cogli scritti, ma con personale insistenza ottenne, è ai 17 Novembre 1787 partecipò l'ottenuta grazia al sindaco Savini e costui propose in parlamento che dell'avvenuto si ergesse un monumento: su di che avendo consultato il benemerito cittadino costui aveva risposto che i più graditi monumenti sarebbero quelli che racchiudessero una pubblica utilità. Fu dunque risoluto che la porta di S. Giorgio e la Regale si cambiassero in archi di trionfo, e si selciasse l'intero corso dall'una all'altra. La seconda opera fu veramente eseguita ed è durata fino al principio del presente secolo, nel quale è stata rifatta successivamente. Non si potè però por mano alle porte per la da noi riferita comunale miseria, e per l'immatura morte del primario e zelante deputato D. Gio: Filippo Delfico. Al lustro del ripristinato Tribunale, preseduto dal comandante delle armi brigadiere Oarascosa, si aggiunse l'erezione di una società patriòttica, collo scopo di promuovere l'Agricoltura ed il Commercio. Con regal carta de' 10 Gennaio restarono approvati i regolamenti, nominati i soci, trascelto a presidente il sig. Gio: Berardino Delfico ed a segretario il sig. Giovanni Thaulero. Fisico lustro arrecò anche di questi tempi alla città il vescovo Pi-relli colla modernazione dell'interno dell'episcopio, colle case e botteghe riattate alla piazza superiore, già fabbricate dal vescovo Eainaldo di Acquaviva, col modernamento della cappella del Sagramento, da luì dodata della rendita di dette boteghe, decorata con marmi ed arricchita di suntuosi arredi, coli'ampliazione ed abbellimento del seminario, e