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ticolarmente per quartieri, stalle, letti, per legue e paglie, oltre le angustie dei poveri sindaci a causa del militare dispotismo e per alloggi e spese senza fine. Le truppe furono strette nelle piccole terre di Oorropoli, Nereto, Torà-nò, S. Omero, Controguerra e Colonnella, ove non essendovi locali proporzionati e rimanendo gli uomini stivati ne derivò un endemico tifo nervoso, propagato all'intera regione. Bisognò slargare il cordone, mandando i granatieri in Campii, il reggimento Eegina in Atri, Eegal Napoli in Penne, o Puglia in Chieti, restando i volontarì in Teramo. Consumato il generale Pignatelli non dall'endemia, ma da croni-che malattie, ebbe il permesso di andare in Napoli a curarsi, ma giunto in Sulmona, ivi soccombette. Dicesi che, prossimo a morte, volle vestirsi di grande uniforme, dicendo che non era, dicevole ad un militare di morire nudo ed in letto e così spirò su di una seggiuola. A lui successe nel comando il vecchio brigadiere Zannoni.
A' 15 marzo 1796 i volontarì furono disposti in tre battaglioni ed aggregati a' 3 reggimenti di linea, che così ebbe ciascuno un terzo battaglione. Furono però questi distaccati al confine per formarsi una linea o cordone, con una serie di sentinelle una a vista dell'altra, ad oggetto di togliere ogni comunicazione colle Marche, le quali già for-inavan parte della proclamata repubblica Eomana, dopo l'arresto e deportazione del Pontefice Pio VI. l)
Al Zannoni successe il Duca di Salandra, che come il primo fissò il suo quartiere in Teramo, ove giunse a' 2 aprile 1798 e vi chiamò il reggimento Eeale Napoli. Non potendo la regia finanza, allora povera e tuttora alienata, sostenere le spese dì un forte armamento, si requisirono tutti gli argenti delle chiese e de' privati, pe' quali si dettero in pagamento fedi di credito, create a vuoto, che non poterono spendersi per allora. Altre fedi simili emetteva la cassa centrale militare, residente in 8. Germano, che si mandavano
J) Gli avvenimenti che seguono sono tratti nella maggior parte dalla mia memoria, essendone stato non solo contemporaneo, ma spesso parte o testimone di vista e qui recati con impassibile imparzialità.