OPERE COMPLÈ*!!
l'altra metà in riserva alla Madonna a mare e lasciando nello stretto piano la poca cavalleria. Fu questa presto sfondata dalla napolitana, nonostante il fuoco dalla collina. Avanzossi appresso il reggimento Regina; ma avendo perduto per effetto della mitraglia de' due cannoni francesi circa 15 uomini, si disordinò. Allora il generale fece avanzare il reggimento Puglia, che fece altrettanto. Eranvi in riserva due battaglioni di Real Napoli ed uno di granatieri. Credeva il Micheroux che quello stretto passaggio dovesse superarsi dalla fanteria con una corsa, a somiglianzà della cavalleria: ma vi era differenza, perché questa erasi trovata in guerra nella Lombardia, mentre quella non aveva mai sentito il fischio delle palle. A rimostranza del colonnello Mari s'indusse ad attaccar nelle regole la posizione. Fece dunque salir la collina da due de' battaglioni, che giunti alle spalle de' francesi, questi abbandonarono il forte sito. Allora i due battaglioni ricalarono al piano nell'atto che i quattro squadroni di cavalleria non vedendosi seguiti dalla fanteria, si ritirarono facendo 64 prigionieri.
Riunironsi ad essa i due battaglioni. Ma qual fu la loro sorpresa nel non trovar nel campo neppur un uomo, bensì l'artiglieria, i cassoni, le tende, gli equipaggi di ogni sorta gettati lungo la strada rotabile. Si ritirarono adunque in buon ordine fino al Tronto, dove avrebber dovuto gli uffiziali arrestare e riordinare i fuggitivi. Nessuno ciò fece, e lo stesso generale non fermossi che a Pescara, d'onde ordinò ai colonnelli di riunire i rispettivi reggimenti ne' loro ultimi accantonamenti. Quindi il colonnello Mari ri-tirossi in Teramo cogli uffiziali, ma con iscarso numero di soldati, avendo particolarmente le ultime recinte che formavano i due terzi delle compagnie raggiunte i loro focolari.
Il generai francese, quasi non credendo a tanta jattura, si trattenne due giorni nella posizione primiera : finalmente sostituito dal generai Duhesme, costui si avvicinò al Tronto, ed entrando nel regno andò a passare nell'abbadia di Gor-ropoli, distaccando il generai Rusca per occupare la parte superiore. Presentossi costui la sera de' 6 Dicembre 1798 avanti Civitellaj intimando la resa a quel forte. Tutta la