314 OPERE COMPLETE
genti, pratici delle vie fuggirono insieme col loro generale de Colli, che così titolavasi il suddetto prete, ed invece restarono uccisi 37 paesani, oltre 40 che Planta condusse in Teramo, ove applicatosi su due piedi a deciferare i rei dagl'innocenti, uè passò per le armi 17, licenziandone 23. In seguito di altre scaramucce nelle Colline di Altina e di Colle Secco, i francesi con repubblicani teramani, intrapresero una generale perlustrazione de' monti per estirpare i briganti com' essi chiamavano gli avversar!. Ebbero un bel girare, che gl'insorgenti col loro apparire dileguavansi. Anzi rimasero inattivi fino a tutto Marzo, ma in Aprile, a giorno forse della cattiva piega che andavano prendendo gli affari de' francesi in Italia, risorsero, invadendo tutta la parte superiore, ordinando l'esigenza de' tributi a nome del Re, il richiamo di tutti i militari, e commettendo ricatti, ed omicidj di creduti partitanti francesi. Quindi nuova' sortita da Teramo di cisalpini e civici, che, dopo uno scontro in Villa Brozzi, ritirandosi per Kucciano, vennero seguitati fino alla Eomita; ove la caduta di. un animoso scellerato, fece arrestare i montanari. Venne dopo ciò il comandante degli Apruzzi da Pescara, ed ebbe una proposta dai rivoltosi di cambiare due di loro con due sottufflziali cisalpini che essi tenevano prigioni. Non era più tempo, che i primi erano stati fucilati. Perlochè i montanari decollarono i due loro prigionieri e non li fucilarono, per non somigliare ai francesi. Fece Goudar una spedizione fino a 8. Giorgio, che abbandonò al saccheggio senz'altro risultato.
Intanto le truppe repubblicane erano richiamate dal regno, e ne partivano, consegnando le fortezze di Aquila, Civitella e Pescara, allo scheletro della 1. legione napoletana. Molti patriotti compromessi emigrarono dietro l'armata: ed altri si rifuggirono in Ancona. La ritirata, eseguendosi per Cittaducale, molti furono dagl'insorgenti di là sorpresi ed uccisi nelle gole d'Introdoco, fra' quali il nostro dotto barone Alessio Tullj. Solo la guarnigione di Civitella retrocedendo per le Marche non fu molestata. Prima di partire però spedì in Campii un distaccamento a carpir denaro: mentre questo andavasi adunando, alcuni Cainplesi chiama-