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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCBAZIO PALMA 321
   cozzo della rendita di due. 1200. Ho connato questi fatti, sebbene rapidamente, per la parte che vi ebbero moltissimi regionarì.
   Era da molti mesi venuto in Teramo il marchese Eodio nobile di Oatanzaro colla qualità di Preside, e col grado di colonnello, giovine di rari talenti e di instancabile attività. Al suo giungere erasi da per tutto ripristinato un regolare governo, ma i capi-popolo, avvezzi alle rapine ed al sangue, facevano tuttora tremare i pacifici cittadini. Prese Eodio l'impegno di castigare i rei, di restituire alla provincia la calma e la sicurezza. Sospese e destituì governatori, e loro :ue sorrogò altri di sua soddisfazione. Non fidandosi interamente di essi stabilì in ogni comune una deputazione di pubblica tranquillità, che con lui corrispondesse. Chiamò i capi-popolo alla sua presenza, e li dichiarò personalmente responsabili di qualunque disordine. Scorse la provincia in tutti i sensi con meschina scorta. In tutti i paesi fermavasi nelle piazze, ove arringava gli abitanti con dolci parole, non iscompagnate da minacce. Finita l'arringa aveva sempre qualche motivo da far frustare alcuno, e questa pubblica punizione serviva ad atterrire i più riottosi.
   Con tali mezzi ed in generale più con apparati e con parole che con castighi, fé' scomparire le ultime tracce del-P anarchia. Organò il reggimento provinciale di fanteria diviso in compagnie. Vennero i comuni obbligati, giusta Fàntico solito, ad armare i propri militi, ed altre tasse seppe il Preside trarre da chiese e da proprietarì, a titolo di donativi per bardatura di un reggimento di cavalleria provinciale, che non potè mettersi in atto, essendosi invertite le offerte per altri bisogni urgenti della real corte, senza che Eodio profittasse di un obolo. Le bandiere dei due reggimenti, pagate dalla capitale della provincia, e benedette dal suo Vescovo, furono consegnate con pompa dal Preside il 12 Gennajo 1801.
   Conoscendo il regal governo possibile una nuova invasione francese dopo la battaglia di Marengo, a'nimava masse a loro resistere. Perché poi queste agissero con ordine, formò corpi sedentanei, ciascuno di 1000 uomini, comandati F. PALMA, Opere complete ;i

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