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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   322 OPERE COMPLETE
   da un capo e da un sotto-capo, diviso in dieci compagnie, ciascuna di 100 uomini. Nessun entusiasmo però si vide ne' capi, molto meno negli ascritti, che nulla mai operarono. Si chiamò sotto le armi l'intero reggimento provinciale per unirsi a tre battaglioni di cacciatori di linea esistenti sul confine, mentre i francesi erano in Ascoli al numero di circa 5000, da dove il generale di essi fece conoscere Par- . mistizio conchiuso, e poco dopo venne la notizia della pace firmata in .Firenze, festeggiata in Teramo con fuochi, illu-minazioni, corse, feste da ballo e banchetto. A goderne giunse da Chieti il generale francese Millius, che intervenne in Chiesa al Te Deum co' suoi uffiziali, unendosi al magistrato civico, mentre il Preside col Tribunale era di contro, da poiché un'armata francese in forza di un patto del trattato entrato in regno per Giulia, estendevasi da Atri a Brindisi e rimase fino a Maggio 1802. Il Preside Eodio, a fare sparire i rancori fra i cittadini, particolarmente fra quelli che avevano sofferto carcere e condanne o lunga detenzione ne' castelli, ed erano stati indultati dopo la pace, ed i loro avversar!, istituì feste di ballo settimanali che, dietro l'esempio di lui, davano le private famiglie, ove tutti i gentiluomini di qualunque colore eran invitati a riunirsi per ravvivare la civica concordia.
   Intanto il maggiore Rotti veniva da Roma in Teramo ad ordinare due battaglioni coi soldati dell'antico esercito denominati 1. e 2. cacciatori sanniti, che passarono poi ad acquartierarsi in Nereto e Oorropoli, donde in Penne ed Aquila.
   Scarsa fu la ricolta del 1801. Durò la siccità in tutto l'anno e fino a' 14 Maggio 1802, in cui cadde sì la pioggia, ma seguita da freddo così intenso, che intristì il frumento non solo, ma gli altri cereali, ed il raccolto fu pessimo. Il prezzo del grano salì nel Maggio seguente fino a due. 18 la salma, sebbene ai proprietari ratizzati non si pagò più di due. 12 o circa, ed a tal prezzo si vendeva il pane. Oltre i ratizzi ai proprietari s'introdussero vettovaglie dall'estero, si fecero e dispensarono le infauste zuppe economiche; Monsignor Pirelli, tutti i conventi e galantuomini dettero

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