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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   pensione, credette coadiuvare alla difesa del forte di Civi-tella. Radunando parte de' suoi antichi seguaci, dopo aver distrutto il ponte a Martinsicuro e difeso il Colle di Rocca innanzi la piazza, occupò la città di Ci vitella, senza poter mai penetrare nella fortezza, che il comandante a lui chiudeva, sebbene gli parlasse dal bastione più basso. Nel suddetto dì 27 Marzo il reggimento di cavalleria Cacciatori an-novaresi cominciò il blocco, seguito dal 1.° di linea francese, da un battaglione del 5.° italiano e da parte del 24.° dragoni, sotto il comando del generai di divisione Fregeville, che stabilì il suo quartiere nella villa Borrano. Campii fu condannato a somministrar viveri completi a tutti gli assedianti, e tavola decente all'intero quartier generale, non e-scluso caffè, zucchero, liquori ecc; oltre la manutenzione di un ospedale militare, uno spesato lauto per Bvers colonnello degli annovaresi, che colà se ne stava; il tutto con requisizioni sugli abitanti, salvo qualche genere inviato colà da altre Comuni della regione. Poiché il blocco non era stretto abbastanza, lo Sciabolone usciva ed entrava, sia per inquietare i francesi, sia per procurarsi seguaci.
   Prevedevasi che una fortezza, munita di debole presidio e priva di ogni speranza di soccorso, sarebbe presto resa. Ad interposizione del Vescovo di Teramó fuvvi una sospensione d'armi nel dì solenne di pasqua, onde dar tempo alle monache di S. Chiara di i uscire dalla città, e profittarono del pretesto di accompagnarle diversi cittadini. Tutti furono obbligati di presentarsi al quartier generale, donde si avviarono a Campii a piedi, per cattive strade rese pessime dalle pioggie.
   Nella notte de' 15 Aprile 1806 Fregeville fece tentare una scalata alla città, ma gli assediati si difesero con tale energia che dovè ordinare la ritirata con perdita di un uf-fiziale e di diversi soldati. Del resto lentamente costruiva tre batterie ciascuna di due cannoni ed una di mortai, finché venne il generale Gouvion S. Cyr a sorvegliarlo e stimolarlo, dopo di che partì. Cominciò realmente il fuoco degli assedianti all'alba del giorno 16 e proseguì fino al tramonto del sole. L'effetto che produsse fu di smontare due

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