DI PANCfcAZtO PALMA 327
cannoni della batteria detta di principale, e romperne i parapetti sì che dovettero gli artiglieri ritirarsi ne' superiori bastioni. Eimase imboccato il migliore cannone di bronzo, traforati i quartieri ed il palazzo del comandante, che fu astretto a lasciarlo, ritirandosi in una casetta non esposta. La notte seguente risolse Fregeville di scalare la città. Ad oggetto di cogliervi tutti gl'insorti e toglier loro la ritirata sotto il castello, dispose due colonne che assalissero le porte dì piazza e l'opposta della vena, nell'atto che una compagnia di volteggiatori comandata dal suo capitano Pischary investiva con fucilate le mura meridionali alfin di attirare colaggiù i difensori e poterli così cingere. Il generale per meglio dirigere l'impresa erasi avanzato al convento degli Osservanti. Dette il segnale che non fu capito: il capitano de' volteggiatori attendeva al suo attacco secondario, allorché vedendo rallentato il fuoco de' difensori credette che i compagni avessero prese le due porte; per lo che stimò giunto il momento di far uso delle scale e fu de' primi a salire sui muri. Una grandine di palle, di sassi e di mitraglie dal castello lo accolse in tutte le strade, ma intrepido, sebbene con perdita, giunse alla porta di piazza, che aprì al corpo principale. L'altra compagnia atterrò senza opposizione la porta della vena/Entrati adunque da tre punti i francesi abbandonarono la città al sacco, passando al fil di spada circa 60 persone. Il governatore regio, il sindaco, diversi creduti animatori della difesa ed alquanti seguaci dello Sciabolone presi colle armi alla mano, furono moschettati nel numero di 22, salvandosi il capo ed i. più destri.
Penetrati .i francesi nelle più alte case, da esse molestavano il presidio del forte; il quale sebbene avesse fin allora combattuto con coraggio, si disanimò alla vista delle vedette francesi sulla città, ed appena ubbidiva al comandante, onde costui dette ascolto a nuova intimazione, propose patti vantaggiosi alla guarnigione, che furono rigettati. Finalmente ai 22 questa si rese prigioniera di guerra. Si lasciò in libertà degli uffiziali avanzati in età ed ai comuni di restituirsi ai focolari, o prender servizio. Gli uffiziali