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giovani con Wade furono trasportati a Nimes, ove per pili anni furono detenuti.
Eistoravansi appena i guasti dell'assedio, allorché Civi-tella fu colpita da nuovo disastro. Un fulmine penetrando nella polveriera il 14 giugno la fece saltare in aria insieme con una chiesetta vicina. Fortuna che l'esplosioue gettò a settentrione i materiali, meno pochi, che caduti verso la città, vi fecero de' danni, uccidendo una donna e ferendo diversi. Della sentinella francese che vi era non potè discernersi vestigio. Ricordarono allora che simile disgrazia era avve-- nuta circa due secoli prima, con la mina di più case.
Fin dalla primavera era venuto in Teramo D. Pietro de Sterlick come preside della provincia, ed in tale qualità ricevette presso l'aitar maggior del duomo il giuramento prestato a Giuseppe Napoleone dai vescovi, vicarì capitolari, dagli Abati di Oorropoli, di Casanova; dai Vióarj di Ascoli, Ripatransone e Montalto in regno, quindi da' baroni ecc. Questo atto fu solennizzato con macchine, con archi, fuochi artificiali, corse, feste di ballo, bande ecc. a spese de' ricchi, tassati economicamente dal preside.
Con legge de' due agosto 1806 fu abolita la feudalità, con altra de' 8 eransi creati tribunali straordinarì pei delitti di stato, e con altra eransi divise le provinole-in distretti, istituiti i consigli provinciali e distrettuali, i decti-rionati, i sindaci ed eletti. Fu organizzata la gendarmeria e la guardia civica. Intanto i malcontenti sotto il loro capo scorrevano qua e là. Il capitano di gendarmi avendo riunita alla di lui compagnia i civici di Montepagano, volle a' 8 Settembre 1806 attaccare i fuoriusciti a Colpagano nella montagna.