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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   $30 OPERE COMPLETE
   5 Giugno, ed in seguito in altri paesi. Rimasero immuni da tali desolanti visite vari comuni, che restaurando le proprie mura e facendole custodire dagli armati cittadini, le conservarono in pace. Continuando però efficacemente la persecuzione de' fuorusciti, molti profittarono di un indulto, presentandosi ai magistrati ed altri furono presi, talché all'entrare del 1808 trovossi spento ogni torbido.
   Trasferito il signor Sterlich all'intendenza di Terra d'Otranto fu sostituito da Simone Colonna, di Leca, córso di nazione, nell'atto che a Giuseppe Napoleone succedeva Gioacchino Murat. A costui spedirono in settembre deputazioni i principali comuni della provincia Teramo, Campii, Penne, Atri, Pianella; al medesimo prestarono giuramento in ottobre 1808 tutte le autorità; e si radunarono la prima volta i consigli distrettuali e provinciali. Si prorogò la commissione feudale, già creata fin dal 1807, mercé la quale molte università restarono disgravate da angario feudali de' baroni e del fisco allodiale: anzi in seguito riebbero molti stabili, già occupati dai feudatarì.
   Nel 1. Gennaio 1809 fu posto in osservanza il codice di Napoleone, ed ai 7 furono istallati un tribunale civile ed' uno criminale nel civico palazzo in due ruote, costruite a spese della città. Vi venne trasferita da Penne la ricevitoria generale. Si stabilì anche in Teramo una direzione di dazj indiretti, stata prima unita a quella di Chieti, mentre quella de' dazj diretti vi si era fissata fin dal 1807, nel qual anno erasi formato un nuovo censo chiamato matrice di ruolo, ov'erano state allistate tutte le proprietà, divise per culture e per classi, con una generale tariffa per ciascun comune. Per dissensioni^ sorte tra il direttore Tho-mas e l'Intendente, e per la solita impreveggenza dei teramani che non seppero blandire il francese, costui alterando le tariffe portò la contribuzione nel 1808 a più di due. 200 mila, oltre i grani addizionali: somma in seguito dall'equità del consiglio di Stato ridotta a centosessantamila e così continuata fin oggi. Fu levata nella nostra, come in ogni altra provincia, una legione provinciale di militi, risedenti nelle loro case, ma pronti ad ogni cenno, comandata da un

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