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testa, occupata Lione, stava per entrare a Parigi, quando Gioacchino non potendo resistere all'entusiasmo destatosegli, rapidamente raggiungeva le sue divisioni stanziate nelle Marche, ed altre lo seguivano, e transitava per Giulia la mattina de' 19 marzo 1815.
Piccoli successi gli diedero campo di occupare la Bo-magna ed il modenese: ma arrestato ad Occhio-bello da forte colonna austriaca, conosciuto il dissenso di tutte le potenze, si mise in ritirata, lentamente inseguito dai tedeschi, a' quali volendo dare una battaglia fra Macerata e Tolentino, fu la sua armata piuttosto sbandata che vinta (checché ne pubblicasse di glorioso per se l'austriaco generai Bianchi), atteso il proposito dei soldati di abbandonarlo per liberarsi dal militare suo servizio. Eitirossi per Giulia. I germanici volendo tagliargli la ritirata erano giunti per Eieti a Popoli, ma la nostra avanguardia li respìnse, sì che tutta l'armata potette passarvi. Diveniva questa sempre più smilza, attesoché i gregarì l'abbandonavano appena giungevano sulla strada de' proprii paesi, commettendo ricatti e qualche omicidio nei villaggi per dove passavano. Giunto in Napoli Gioacchino non vi si credette sicuro: per lo che su una piccola barca da Pozzuoli guadagno Marsiglia.