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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XXII.
   Ristorazione del legittimo governo sotto Ferdinando detto I
   dopo la riunione delle due Sicilie in un regno
   e durante la dominazione di Francesco I.
   L'intendente Cianciali! ed il segretario generale erano partiti da Teramo, lasciando il governo al consigliere d'Intendenza sig. Thaulero, senza che costui né altri si accostassero all'Intendenza che fu chiusa a chiave. Intanto una colonna napolìtana composta da due battaglioni del 1. leg-giero e da uno squadrone di lancieri ritiravasi dalla parte montana della Marca e serenava nella piazza superiore nella notte de' otto maggio comandata dal generale Carafa, còrso di nazione, allorché vi furono persone, le quali, temendo che costoro volessero far fronte ai tedeschi, che da lungi li seguivano, lor persuasero a sciogliersi. Così, verse le due ore di notte, ad un grido convenuto, sorgendo tutti ed abbandonando gli ufflziali, si avviarono in disordine alle loro patrie. Il giorno seguente nove maggio pervenne in Teramo un corpo di cacciatori tirolesi incontrato dal vescovo, dai magistrati, dal consiglio d'Intendenza, dal funzionante direttore dei demani, dal Sindaco, e da una folla di cittadini. Il comandante degli austriaci dispose che tutte le autorità continuassero nei loro impieghi in nome del re Ferdinando, dopo di che partì per Penne. Brasi mantenuta la pubblica tranquillità, sostenuta illesa da una guardia dì cittadini, scelti fra i più onesti ed agiati. Ma gente avida di disordine, con alla testa uno venuto da fuori, aveva sparse voci maligne da far nascer trambusti, subbugli e forse misfatti. P. PALMA, Opere complete. yt

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