DI PANOitAZIO PALMA 339
recidere il vagheggiato crine affla di cederlo a quelli in cambio di pochi grani. Si ebbero .soccorsi dal rogai governo,' si usarono le zuppe dette economiche a via di tasse sui cittadini agiati; ed inoltre quasi tutti davano, insieme colle case religiose, larghe limosine. Nulla però bastava ad arrestare il flagello, talché moltissimi morirono di pura inedia. I corpi dei mondici, ridotti a covrirsi di cenci, ed usar cibi insalubri, esalavano tal fetore da ingenerare febbri mortali a chi loro si accostava, come avvenne ad alcuni caritatevoli i quali vollero di lor mano distribuire i soccorsi. Tali febbri, dichiarate tifo nervoso con petecchie, e con altri soliti sintomi, tolsero dal mondo ricchi e poveri, preferendo la morte i giovani ed i robusti e più gli uomini che le donne. Nel solo comune di Teramo, compresi però i forestieri, morirono 2202 persone, e l'intera regione perdette circa un quarto della popolazione. Maggiore sarebbe stato lo sterminio se -alla metà di maggio non fosse venuto per intendente il sig. Guari ni, rimpiazzando il Capece che nessuna efficace disposizione aveva presa contro il terribile disastro, mancando non di cuore, ma di talenti e di energia. Giunto il successore, animò lavori pubblici aprendo particolarmente la strada distrettuale di qua e di là della Vezzola, scrisse in Puglia e ne fé venire un bastimento di grano, al cui arrivo il genere riabbassò da due. 18 a due. 12 per salma. Così salvossi altra gente, e la gloja ed il colorilo riapparvero sui volti all'avvicinarsi della nuova raccolta che riuscì ubertosa. Certamente la carestia fu risentita in tutta Europa, ma in nessun luogo fu sì fatale, come nella nostra provincia. Per lo che molti terreni anche vitati rimasero inculti. Potei allora ^verificare quella massima degli economisti,
La eccessiva morìa di questo anno, spinse l'istituzione de' camposanti, o cimiteri campestri, ordinata con legge de' 17 marzo 1817, ed intrapresa nella nostra provincia prima delle due contermini, ove ancora resta a compirsi, per lo