DI PANCHAZIO PALMA
diceva un giornale) ogni montagna tramuterebbesi in fortezza ed ogni uomo in soldato, tenne una conferenza con militari non solo, ma con decurioni e cittadini, nella quale stabilì di formarsi magazzini di viveri e di scarpe sui nostri paesi montuosi, fra' quali fu annoverato Montorio, ad uso di coloro che vi si sarebbero concentrati a difesa. Tanto era ingannato! Eisolse, a proposta di un colonnello della nostra provincia, di far occupar Ascoli, ciò che fu eseguito da poca truppa di fila, e da vari battaglioni di militi e di legionarì in cattivo arredo; occupazione che non poteva produrre il minimo vantaggio strategico, e portò gravi dispendi allora e dopo, avendo dovuto il real governo pagare al pontificio lo scotto per tale inutile alloggiamento.
Partiti gli austriaci dalle rive del Po ed avviandosi per le nostre frontiere, dirigevano al Tronto le loro truppe e già erane giunta l'avanguardia a porto di Fermo. Per lo che un'immensa massa di militi e legionarì a noi s'avviava da tutte le provinole del Eegno, a difesa della nostra frontiera. Ma la divina provvidenza volle risparmiarci simile di-sastroso incontro, cambiando la mente del generai tedesco, sì che con un moto di fianco si ridusse a Eieti. Là dunque s'incamminò il generai Pepe con otto battaglioni di ordinanza, tre di bersaglieri e circa quaranta di militi e legionarì. Il generale Pepe prese posizione nelle celebri gole di An-trodoco. Postò nel piano la truppa regolare con l'artiglieria stabilì i militi e legionarì sulle alture nelle quali bastava che avessero tenuto fermo per vincere senza combattere. Gli aversarì si schierarono nel piano opposto. Credè il nostro duce d'incoraggiare i suoi spedendone vari drappelli ad at-tacare i posti'avanzati nemici, ma senza frutto. Finalmente gl'imperiali il giorno 7 Marzo 1821 si mossero ad assalire. Al primo vederne l'avvicinamento tutti que' battaglioni che erano sulle alture si sbandarono, prendendo ciascuno la via del proprio paese. Li seguì la truppa regolare col generale che fuggì ad Aquila, donde a Solmona, Oampobasso e Napoli. Solo i bersaglieri combatterono in una particolare posizione, ma vedendosi abbandonati dal grosso dell'esercito, anch'essi si ritirarono. Giunta tal nuova in Ascoli il nostro