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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   356 OPERE COMPLETE
   aceri, tigli, cerri, elei, bagolari, frassini, castagni, arbuti, lentagini, avellane, eriche ecc. ma oltre al taglio, sono devastati anche oggi dai bruciamenti per dissodare. In tutte le colline e pianure cresce spontanea la quercia, e vi si coltivano in piena terra la vite, l'ulivo, il gelso, l'oleandro, il lauro, il granato, il fico, l'agave, l'opunzia ed i frutti de' climi temperati di ogni specie. L'arancio vi è piantato a spalliera ne' giardini, con ripari temporanei. Nella parte marittima vive insieme col carrubo allo scoperto se riparato dal nord ovest. Ne' più rigidi inverni però in alcuni siti perde i rami. Nel piano del mare cresce spontaneo l'agno-casto, il lentico, il rosmarino, il mirto, l'oxicedro, il pino alepense.
   Il clima è freddissimo sulle cime de' monti, temperato nelle colline, dolce ;ne' piani del mare e de' fiumi. L'aria vi è salubre da per tutto; non essendo in provincia alcuna palude, eccetto due bassi fondi alla destra delle foci del Vomano e della Vibrata, forse antichi navali scavati ad arte o imboccature dei d%ue fiumi poscia abbandonate, ingombre ora di acque sorgenti che vi alimentano delle velie utili a. molti usi: ma vanno prosciugandosi con canaletti, e dissodandosi, e sì piccola è la loro superficie da non far temere alterazione di aria. Di fatti non vi è alcun paese, che dopo la totale abolizione delle risaje, sia soggetto a febbri autunnali endemiche. I monti e le colline sono più abitate de' piani, e di ciò dirassi più innanzi la causa.
   La popolazione dell'intera Provincia è di quasi 200000 anime, divisa in poche e piccole città, in molte terre, in moltissimi villaggi ed in case rurali. Gli agricoltori vi sono decentemente vestiti con cappelli e scarpe (ciò che non è in tutto il regno), nette ancorché povere le loro case, con letti alti da terra. Di fabbrica son tutte le abitazioni meno che in tre circondar! marittimi, ne' quali la scarsezza delle pietre e del combustibile per fornaci ed il rapido accrescimento di popolo, dopo l'eliminazione de' risi, han fatto introdurre le pis.ee (pinciaie) dove in parte abitano gli Agricoltori. Queste costruzioni economiche, usate anche ih Francia, riescono salubri se si da loro tempo di disseccarsi, e

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