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buoìi termine '). Per rendere possibili i ponti sul Vernano e sul lordino, nei letti abbandonati (e che si dovrebbero imboschir di piante fluviali) invasi talvolta da un'acqua di espansione, e non mai dalla massa della corrente, sarebbe sufficiente costruir la strada nel modo ordinario, ma elevata a proporzione crescente, con ispesse trombe di 8, 12, 16, 20, 24 palmi di corda; in modo che più la strada si avanzasse nel letto del fiume, più vicini e più, larghi fossero i ponticelli, finché giuntosi all'alveo occupato dalle medie alluvioni, ivi la strada divenisse ponte con tutte le regole. Per gli altri fiumi e torrenti, essendo incanalati verso la foce; più difficile riesce il sostenervi i ponti in vicinanza del mare, come il fatto ha dimostrato. Coincidendo le grandi piogge colle violenti agitazioni del mare, le une e le altre prodotte da venti di levante, greco e sirocco; avviene che nello stesso atto che scendono da tutte le alture i maggiori volumi di acqua, il mare in vece di accoglierli, trovandosi agitato, li risospinga. Si aduna allora sopra lo sbocco una massa di fluido che produce, còlla doppia spinta della corrente e del mare, i maggiori guasti dei ponti, come avvenne a quello del Salino, giunto quasi a compimento: all'altro del torrente Olivano, ristabilito avvedutamente più sopra corrente, ed ultimamente a quello del Versacchio, che anche si sta ricostruendo più lungi dal mare. Belli, all'incontro, solidi e sicuri dai flutti, perché in alvei non incanalati, sono i ponti di legnami con piloni e spalle di fabbrica sul Piomba e sul Salinello. Ma in entrambi vi è bisogno di fortificare le sponde sinistre sotto corrente, le quali sono
') Dopo avere scritto questo articolo ho saputo che passando in quella strada il sig. Direttore generale di ponti e strade, ordinò appunto una piantagione di alberi acquatici sulle destre sponde dei numi Vomano e Piomba, la quale è stata eseguita a cura dell'ingegnere provinciale sig. Cangiano, e promette bella vegetazione. Speriamo che questo primo saggio felice, servendo di deposito di nuove piante, voglia animare il benemerito sig. Direttore a ripeterlo in tutti i fiumi lungo la strada consolare, e ad avanzare dì anno in anno la piantagione. Fra gli altri beni che produrrebbe, uno sarebbe lo stimolo dell'esempio da indurre i proprietarì superiori a proseguire collo stesso metodo.