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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DI PANCBAZIO PALMA 379
   scendere insensibilmente all'osteria e di là al basso fondo, il quale sussiegue.
   Il consiglio di provincia, ((nello d'intendenza, l'intendente e la maggioranza della Consulta di stato volevano che questa strada menasse direttamente a Giulia a' termini del regal decreto, e poiché videro che deviava di tal meta, proposero che si piegasse colà dalla masseria di Civico. Un solo, forse per nobile motivo, la voleva dove si è costruita e questi la vinse. Si fece credere che la direzione voluta dalle autorità sudette fosse più incomoda e molto più dispendiosa. Il vero si è che l'andamento sarebbe stato eguale, eccetto sotto le mura di Giulia, ove sarebbesi incontrata leggiera salita ed un disterro facile ad eseguirsi. La spesa eguale all'incirca, imperocché quella del disterro sarebbe stata compensata dal ponte che si è costruito sull'antico fossato di Castro. La- strada però, a mio scarso giudizio, non da Civico, ma dal Eovauo doveva drizzarsi a Giulia, portando il ponte un centinaio di pertiche sopra corrente di là a settentrione del colletto dei Cavalieri, al mezzogiorno delle case Brandi, Parere, Trifoni, CoticoMa, ed imboccarsi all'attuale strada di Piszogallo. Così sarebbesi risparmiato un ponte sul fosso Cannello, che nasce al di sotto della traccia da me indicata: l'andamento sarebbe stato più regolare, né le pendenze state sarebbero più ardue.
   Un'imposta sul primo distretto, importante circa duca.ti 5000 all'anno ha fornito i fondi di detta opera, come con altra simile contribuzione del secondo distretto si sta aprendo una traversa da Penne alla consolare. Si cominciò anch'essa e si protrasse per alcune miglia, ma insorta quistione fra il consiglio provinciale, che la voleva per Alanno alla scafa di S. Talentino, e la Direzione de' ponti e strade che la progettò in prima per la valle del Tavo e Salino, poscia per Cepagatti, è rimasta per alcuni anni sospesa. Finalmente è stata sovranamente approvata la prima proposta della Direzione medesima. Dovrei dir qualche cosa del tratto costruito, e del molto da farsi, ma confesso di non conoscere i luoghi con quella minutezza che richiederebbesi in tale disamina. Mi si assicura che verrà bella e comoda.

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